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TECH

31 marzo

World backup day, l'importanza di salvare i dati

Un terzo delle persone che usa cellulari, pc e tablet non ha mai fatto una copia dei dati conservati all'interno dei dispositivi. Un'abitudine molto rischiosa - e molto redditizia per i criminali informatici. Oggi è la giornata mondiale per ricordarlo

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Sono 113 al minuto i telefoni cellulari smarriti nel mondo. Dispositivi che oggi contengono buona parte della nostra vita: conti correnti, carte di credito, app con dati riservati. Eppure, stimano i produttori, il 30% degli utenti non ha mai fatto il backup, vale a dire una copia dei file più importanti, dai documenti di lavoro alle foto di famiglia, che consentirebbe di contenere il danno in caso di perdita o furto.

31 marzo, salvare i dati
A ricordare l'importanza di questa operazione ogni anno si celebra, il 31 marzo, il World backup day, la giornata dedicata al salvataggio del contenuto dei dispositivi – non solo telefoni cellulari ma anche tablet, pc e computer in generale. Esiste anche un sito dedicato che spiega come fare questa operazione, che prevede due modalità: copiare i dati su un disco esterno o sul cloud, un server esterno virtuale.
 
Attenzione ai 'coronahacker'
L'importanza del backup è particolarmente rilevante in questo periodo perché, a causa della pandemia del coronavirus, si sono intensificati gli attacchi hacker che prendono di mira gli utenti, come quelli di tipo ransomware, un virus informatico che ‘sequestra’ i dati e chiede agli utenti un riscatto, in soldi veri o bitcoin, contro la promessa, mai mantenuta, di ‘liberarli’ a pagamento avvenuto.
 
Il solo modo, secondo gli esperti, per uscire indenni da questo tipo di attacchi è proprio quello di avere una copia dei dati e recuperarli dal backup. Produttori di tecnologia per il World backup day propongono suggerimenti e consigli per tenere i propri dispositivi alla larga dai rischi di perdita, furto o attacco hacker.
 
Cosa fanno gli italiani
Kingston Technology Europe, azienda di storage, ha condotto un sondaggio per analizzare i comportamenti degli italiani in fatto di backup e salvaguardia dei dati. Il dato positivo è che, con diversa frequenza e aiutato dalle richieste automatiche che arrivano dai dispositivi di nuova generazione, 8 italiani su 10 eseguono per lo meno saltuariamente il back up dei propri dati: in particolare, lo smartphone, fido compagno della quotidianità di tutti noi, è il dispositivo i cui dati si mettono più spesso al sicuro.

Pur crescendo la consapevolezza dell’importanza della prevenzione (91%), le persone continuano a incappare in errori: Infatti, 6 italiani su 10 hanno dichiarato di avere perso dei dati importanti, informazioni personali, video e foto. Il 68% del campione si è pentito di non aver fatto il backup dei dati regolarmente. E il 79% degli intervistati afferma di essere disposto a pagare per recuperare i dati andati persi.

Il costo per le aziende
Spesso le aziende pagano il riscatto agli hacker, e l’azienda protezione dei dati aziendali Veritas stima che i ransomware abbiano generato un introito annuo per i cybercriminali dell'ordine di 1 miliardo di dollari (dati 2019) e le aziende che non effettuano il backup dei loro dati in maniera sistematica permettono ai criminali di riempire le proprie tasche, mettendo a rischio anche la sicurezza delle informazioni sui loro clienti.

I dati  del “Global Data Protection Index” dello scorso anno realizzato da Vanson Bourne per Dell Emc parlano chiaro: nel 2018 un’azienda italiana su cinque ha perso in modo irrecuperabile una parte dei propri dati. Per questo è essenziale disporre sempre di un backup, ne esistono differenti tipologie: copiare i propri dati su un supporto fisico come un hardware esterno o una chiavetta usb; copiarli su un servizio di rete locale tramite un ftp privato o un secondo computer in rete; utilizzare un servizio di backup online, in cloud, che conservi i dati su server fisici all’interno di data center certificati.

Le pulizie 
L'azienda tecnologica Toshiba consiglia infine  di approfittare della ricorrenza per fare "pulizie di primavera": liberare il computer da dati inutili o obsoleti rimuovendo le applicazioni inutilizzate, i file inattivi o frammentati e quelli temporanei e cancellando anche la cronologia dei download e i cookie. Il vantaggio è duplice: aumentare lo spazio di memoria disponibile e velocizzare le operazioni di backup.
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