TENDENZE
L'iniziativa di Selfridges
Addio Pretty Woman. Lo shopping a Londra è agender
Per sei settimane i grandi magazzini introducono un'esperienza di shopping di genere neutro con il negozio di Oxford Street che mescola i settori tradizionalmente separati di donna e uomo
di Annalisa Fantilli
Tutti ricordano Julia Roberts in Pretty Woman e il suo shopping "spudorato". Quei pochi minuti emblema del fare acquisti al femminile rischia però di rimanere solo un ricordo. Almeno nella Capitale britannica. A Londra infatti Selfridges - una nota catena di grandi magazzini - ha deciso di destinare gran parte della sede di Oxford Street - il negozio più grande del paese dopo Harrods - a vestiti esclusivamente unisex.
La campagna pubblicitaria sposa la causa sociale. La sezione Agender - per chi decide di non esprimere il proprio sesso - permeterebbe infatti di liberarsi dalle costrizioni anche in termini di moda. Via allora abiti iperfemminili o ipermaschili dagli stand, via etichette espressamente per lui e per lei e via anche i manichini.
La moda unisex non è certamente una novità, lo abbiamo visto nelle recenti fashion week. E almeno dagli anni '70 alcuni capi vivono una doppia vita: destinati ad essere indossati da lui e da lei. Ma qui c'è uno store che si converte all'unisex. L'iniziativa è a tempo, non sopravviverà ad aprile, l'intento si dichiara sociale, ma la trovata è sicuramente commerciale. I prezzi sono infatti medio alti e il target, almeno per il momento, rischia di rimanere di nicchia.
La campagna pubblicitaria sposa la causa sociale. La sezione Agender - per chi decide di non esprimere il proprio sesso - permeterebbe infatti di liberarsi dalle costrizioni anche in termini di moda. Via allora abiti iperfemminili o ipermaschili dagli stand, via etichette espressamente per lui e per lei e via anche i manichini.
La moda unisex non è certamente una novità, lo abbiamo visto nelle recenti fashion week. E almeno dagli anni '70 alcuni capi vivono una doppia vita: destinati ad essere indossati da lui e da lei. Ma qui c'è uno store che si converte all'unisex. L'iniziativa è a tempo, non sopravviverà ad aprile, l'intento si dichiara sociale, ma la trovata è sicuramente commerciale. I prezzi sono infatti medio alti e il target, almeno per il momento, rischia di rimanere di nicchia.