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ECONOMIA

L'iniziativa portata avanti in diverse parti d'Italia

Per prodotti di qualità, adotta una pecora

Con poche centinaia di euro annui ci si assicura la fornitura di prodotti genuini e si aiutano i pastori a combattere la crisi. Le iniziative, promosse in tutta Italia, fanno riscoprire anche l'amore per gli animali

pecore (ap/lapresse)
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Roma Dalla Sardegna al Trentino, dall'Abruzzo alla Sicilia, ormai la strada per assicurarsi prodotti di qualità, facendo attenzione anche all'ambiente e - perché no - al portafogli è l'adozione a distanza di pecore e mucche. Con poche centinaia di euro l'anno, dai 120 ai 390, ci si assicura una fornitura di prodotti genuini. Forse non sempre a chilometro zero, ma sicuramente di origine controllata. E così gli allevatori in difficoltà riescono a combattere la crisi del settore.

Gli allevatori combattono la crisi 
L'iniziativa viene portata avanti in diverse parti d'Italia. Tanti allevatori, con un po' di inventiva, hanno messo su un'attività imprenditoriale parallela di gestione delle adozioni che incrementa i profitti. Il deprezzamento del latte, ad esempio, ha messo in crisi la pastorizia, ma alcuni allevatori hanno salvato la loro azienda grazie allo spirito d'impresa e allo sfruttamento delle possibilità offerte da internet: dall'e-commerce al webmarketing ai videoblog che permettono di seguire la vita delle pecore adottate. 

In Sicilia per l'agnello
Per 120 euro annui,un allevatore di Giarratana, paesino dell’entroterra ragusano, garantisce la consegna di un agnello di circa 10 kg, formaggi a latte crudo di stagionatura, ricotta fresca oppure alimenti per vegetariani. Se l’agnello non lo si vuole macellare, l'animale continuerà a vivere e in cambio si otterranno altri prodotti come olio extravergine d’oliva biologico, cipolla e marmellate.

Lana, carne e formaggi in Abruzzo
Stesso meccanismo ad Anversa degli Abruzzi dove un'azienda fornisce prodotti derivati dalle pecore per 190 euro all'anno. In questo caso si parla di formaggi, carne, ma anche di lana filata e insaccati abruzzesi. 

Fattore a distanza in Sardegna
In Sardegna adottare una pecora è leggermente più costoso, ma con 390 euro l'anno si può diventare anche un fattore a distanza. Con il certificato di adozione si ha diritto di scegliere il nome dell'agnello, che 'indosserà' un cinturino di cuoio personalizzato, e di seguire la sua vita sul videoblog. Nessuna macellazione prevista in questo caso. Si ricevono infatti lana, formaggi e una foto della pecora adottata. Perché anche i sentimenti per gli animali vogliono la loro parte. 

Per i più raffinati
Chi ha gusti più raffinati sicuramente adotterà una pecora a Mongiardino Ligure (AL), dove per 100 euro annui si riceve lo storico formaggio di Montébore, di produzione limitata, l'unico servito al banchetto nuziale di Isabella d'Aragona e Gian Galeazzo Sforza nel 1489. Mentre chi cura la bellezza apprezzerà la possibilità di adottare un capretto di cachemire per 100 euro e ricevere così una valigetta piena di prodotti a base di latte di capra. 

Amici delle mucche
Molte adozioni, però, vanno oltre il semplice scambio di prodotti alimentari e non. Aderire a queste iniziative vuol dire anche acquisire consapevolezza nell'amore per gli animali. Ecco perché in Valsugana viene proposto di diventare "amici delle mucche".
È sufficiente un bonifico bancario di 60 euro: 50 euro vengono destinati alla malga per il mantenimento estivo in quota della “tua” mucca, mentre 10 andranno in beneficenza per progetti dedicati ai bambini. Adottando una mucca avrai sì diritto a ricevere prodotti caseari di malga, ma c'è un'importante condizione da rispettare: andare a trovare la tua mucca di persona. 
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