ECONOMIA
La soddisfazione di istituzioni e sindacati
Agli algerini di Cevital le acciaierie Lucchini di Piombino
Lo comunica il comitato di sorveglianza. Il piano industriale dei nordafricani è stato preferito a quello degli indiani di Jindhal South West. Il piano algerino - riferisce una nota del gruppo toscano - "prevede a regime l'occupazione di tutto il personale di Piombino, mediante il rilancio della produzione di acciaio"

Dal Mise l'autorizzazione
In una nota l'azienda spiega che "con l'istanza - che è stata consegnata agli uffici competenti del Ministero dello Sviluppo Economico, ai quali spetta il compito di avviare l'istruttoria amministrativa preordinata all'autorizzazione a stipulare l'atto di vendita - il Commissario richiede, allo stesso ministero, di essere autorizzato alla stipula con il Gruppo Cevital del contratto preliminare di cessione dei seguenti rami d'azienda: Lucchini Piombino, Lucchini Servizi e Vertek Piombino, e alla cessione delle azioni di GSI Lucchini pari al 69,27% del capitale sociale".
Il piano prevede occupazione di tutti i lavoratori
Il piano industriale di Cevital, spiega la Lucchini, "prevede a regime l'occupazione di tutto il personale di Piombino, mediante il rilancio della produzione di acciaio, e attraverso importanti elementi di diversificazione nei settori dell'agro-alimentare e della logistica e riguarda un perimetro piu' ampio, il che rappresenta uno dei criteri contemplati dal disciplinare di gara". L'offerta degli indiani manterrà comunque validità giuridica fino a gennaio 2015.
Soddisfazione di istituzioni e sindacati
Soddisfatto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il sindaco di Piombino, Massimo Giuliano, così come i sindacati. "Un'ottima scelta che apre su Piombino prospettive che fino a poco tempo fa erano inimmaginabili", dice il segretario della Uilm livornese Vincenzo Renda. "E' una grande soddisfazione - sottolinea Luciano Gabrielli, segretario della Fiom di Livorno - una scelta che garantisce occupazione e un piano industriale serio. Una speranza anche per l'Italia perché è la dimostrazione che le crisi si possono risolvere". E il segretario Fim Fausto Fagioli aggiunge: ""E' la scelta che noi auspicavamo sia per quello che riguarda il piano industriale che per la parte occupazionale".