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MONDO

Al Brasile il tragico record mondiale degli omicidi

È l'altra faccia del Brasile, che fa da contraltare ai lustrini del campionato del mondo. Il Paese sudamericano detiene un triste primato planetario, quello dei morti ammazzati.

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di Maurizio IorioRoma È l'altra faccia del Brasile, che fa da contraltare ai lustrini del campionato del mondo. Il Paese sudamericano detiene un triste primato planetario, quello dei morti ammazzati. L'ultimo dato disponibile è del 2012, con 56.337 omicidi e la tendenza a crescere. In pratica una morte violenta  ogni 10 minuti. "Una epidemia di omicidi che ha causato più vittime in Brasile nell'ultima decade, che in tutte le guerre dello stesso periodo, compresi  Iraq e Afghanistan", dice il sociologo Julio Waiselfisz, coordinatore dell’Area studi sula violenza della Facoltà Sudamericana di Scienze Sociali. 

Il numero reale potrebbe superare i 60mila, perché le autorità classificano molte morti  “da causa incerta”, come sotterfugio per evitare indagini e contenere i dati ufficiali.  L'ultima strage è avvenuta a Carapicuiba, dove sono state massacrate 5 persone,  tre delle quali adolescenti. In Brasile circolano 20 mln di armi da fuoco, di cui la metà illegali. Su internet si può acquistare una calibro 38 a 350 euro e una pallottola a 2 euro.  

Nel referendum del 2005 sulla messa al bando delle armi da fuoco,  il 64% dei brasiliani si è detto contrario.  Il continente centro-sudamericano, secondo l’Agenzia Onu per il Controllo della droga e per la Prevenzione del crimine,  si conferma quello con più disuguaglianze e il più violento del mondo. Il tasso di omicidi ogni 100mila abitanti più alto si registra in Honduras (90,4), seguito dal Venezuela e dal Belize, ma in termini assoluti il Brasile si piazza al primo posto, davanti all’India, alla Nigeria e al Messico.  
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