Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Al-via-il-Festival-Economia-di-Trento-0a21eb4d-0336-482a-b240-1d55fbdf24d3.html | rainews/live/ | true
ECONOMIA

Dal 30 maggio al 2 giugno 2014

Al via il Festival dell'Economia di Trento

Economisti da tutto il mondo, politici, dirigenti pubblici, sportivi, storici, artisti, tanti studenti per l'evento giunto alla sua nona edizione. Tra gli ospiti la presidente Rai Tarantola, il ministro dell'Economia  Padoan, l'ad di Fiat Chrysler Marchionne e l'economista Alan Krueger. Il tema di quest'anno: "Classe dirigenti, crescita e bene comune"

Festival dell'Economia di Trento (Archivio Ansa)
Condividi
di Cristina Raschio Dibattiti, forum, statistiche, conversazioni su temi economici. Tanti momenti di riflessione, ma anche di spensieratezza grazie al contributo del cinema, della musica e dello sport. Tutto questo è il Festival dell’Economia di Trento, giunto alla sua nona edizione. L'evento, che si svolgerà tra Trento e Rovereto da oggi fino al 2 giugno, da anni richiama economisti da tutto il mondo, storici, politici, dirigenti pubblici. Ma anche sportivi e centinaia di ragazzi. Attraverso focus e dialoghi, gli ospiti si confronteranno sul tema della crescita, delle classi dirigenti e del bene comune. Anche al salone del Libro quest’anno il tema principale è stato il bene. C’è così tanto bisogno di bene in questa società? Evidentemente sì. La cultura, la conoscenza e soprattutto la consapevolezza sono elementi fondamentali per diffonderlo. E il bene comune è la più ampia forma che possa esserci. E' quella che devono perseguire i politici, la classe dirigente. I Beatles già nel 1965 pensarono a qualcosa di molto simile e intuirono quelli che sarebbero stati i drammi della società contemporanea. Ed è proprio con la musica dei Fab Four, per esempio, che si cercherà di spiegare l’economia. Un'economia che andrà in scena con uno spettacolo di musiche e provocazioni, autobiografia e denuncia, utopia e cambiamento.
 
In un periodo così difficile per l’Europa, in Italia c’è voglia di costruire qualcosa. Meglio: di ripartire. Ma come si riparte? Come si presenta la nostra classe manageriale di fronte alla sfida internazionale? Perche è non è stata, almeno finora, in grado di far ripartire il nostro Paese? Cosa si può e si deve fare per crescere?

E poi ancora. Una società che cresce è una società che pensa anche al femminile. Nonostante le quota rosa, le donne sono sempre in minoranza nei luoghi strategici, nei luoghi dove si prendono cioè le decisioni: le cosiddette ‘stanze’ dei bottoni. E qui entra in gioco il cambiamento culturale e sociale: affinché si affermi una classe manageriale femminile sono necessarie innovazioni profonde. Di qui non si scappa. Di questo, ad esempio, si discuterà nel primo focus del 30 maggio con la presidente Rai, Annamaria Tarantola, e l'avvocato Giulia Bongiorno. 

Poi l’Europa. Dove non ci sono ancora vere e proprie classi dirigenti. Come ha scritto sul programma del festival il professor Tito Boeri, responsabiule scientifico del festival, "quelle emerse dal voto al Parlamento europeo saranno forse, in parte non irrilevante, anti-europee, se non euroscettiche". E così è stato: basti pensare all'ascesa importante del Front National di Marine Le Pen in Francia, l’Ukip nel Regno Unito e l’Oevp in Austria. Non è facile individuare infatti una maggioranza all’interno del Parlamento europeo. I due principali gruppi, socialisti e popolari, escono dalle urne ridimensionati, crescono gli estremismi e fioccano i punti di domanda sulla collocazione di alcuni partiti europei. 

Tanti gli ospiti che si confronteranno su questi temi. Decine gli incontri in programma. Tra questi, il ministro dell'Economia Padoan, l'ad di Fiat Chrysler Marchionne, l'economista americano Alan Krueger, I premi Nobel per l'Economia Daniel McFadden ed Eric Maskin.
Condividi