MONDO
330 civili uccisi ad Aleppo dal 31 luglio
Aleppo.Morto Alì,10 anni, ferito insieme al fratellino Omran, la cui foto ha fatto il giro del mondo
Omran era rimasto ferito insieme a tutta la famiglia nei bombardamenti di mercoledì. Staffan De Mistura, inviato speciale dell'Onu per la Siria interviene al Meeting di Rimini

330 civili morti, compresi 50 bambini, dallo scorso 31 luglio.
Più di 330 civili morti in tre settimane nella martoriata città siriana di Aleppo nel corso di bombardamenti e scontri per il controllo della città dallo scorso 31 luglio, dall'avvio dell'offensiva dei ribelli per rompere l'assedio ai quartieri orientali.
Tra le vittime, ci sono 165 persone - compresi 50 minori - morte in attacchi contro i quartieri occidentali in mano alle forze del regime di Damasco. Secondo l'Osservatorio, ong con sede in Gran Bretagna legata agli attivisti delle opposizioni, 168 persone sono rimaste uccise in raid aerei e bombardamenti russi e del regime contro le zone orientali.
Staffan De Mistura, inviato speciale dell'Onu, chiede nuovamente una tregua
Sull’agonia di Aleppo è intervenuto anche Staffan De Mistura, inviato speciale dell'Onu per la Siria, che ha descritto la situazione in un intervento nel corso del Meeting di Comunione e liberazione a Rimini. "Oggi la situazione è grave. Ci sono 300mila persone nella zona est, forse un milione e 600mila nella zona ovest. La zona est è assediata di fatto, perché la strada di Castello è bloccata da più di due settimane. Manca cibo, mancano medicinali e ci sono problemi di acqua, perché anche il carburante non è arrivato.”
In merito alla necessità di concordare una tregua per consentire ai civili di ricevere gli aiuti umanitari il diplomatico dell’Onu ha aggiunto: "ogni tanto l'Onu, a nome di tutti, deve alzare la voce a nome della popolazione che soffre. Ci sono momenti in cui si battono i pugni a nome di tutti. Diplomaticamente, ma lo si deve fare".