ECONOMIA
La soluzione allo studio
Alitalia: si valuta di andare avanti senza Poste
Il socio pubblico, secondo azionista con il 19,48%, non aderirebbe quindi all'aumento di capitale fino a 250 milioni varato ieri, diluendo così la propria quota
Secondo quanto si apprende, i contatti sarebbero continui, anche con un impegno del governo, perché la posizione della società pubblica rimarrebbe "oggettivamente problematica".
La soluzione allo studio sarebbe quella di non accettare le condizioni chieste da Poste per un nuovo impegno in Alitalia (la società vorrebbe investire non nella vecchia società come gli altri soci, ma nella newco) e di andare avanti con l'intera operazione senza la partecipazione di Poste.
Il socio pubblico, secondo azionista con il 19,48%, non aderirebbe quindi all'aumento di capitale fino a 250 milioni varato ieri, diluendo così la propria quota. E si potrebbe così procedere alla creazione della newco in cui far entrare Cai ed Etihad senza la necessità di una newco cuscinetto pensata ad hoc per Poste, la cui realizzazione non sarebbe così semplice.
Per coprire la quota di Poste nell'aumento di capitale, si starebbe chiedendo ai vecchi soci, grandi e piccoli, di versare più della loro quota. In questo pressing rientrerebbe l'incontro di ieri tra il premier Matteo Renzi e due dei maggiori azionisti, Francesco Ghizzoni di Unicredit e Giovanni Castellucci di Atlantia.