SPETTACOLO
"Aspettiamo risposta da Celentano e Benigni"
Amadeus: mai pensato di lasciare Festival, navighiamo a vista, obiettivo è un Sanremo in sicurezza

"Non ho mai pensato di lasciare un Festival in costruzione. Di carattere - aggiunge - non sono uno che molla mai, posso decidere di non fare ma mai potrei mollare mentre sono nel mezzo, per il rispetto che ho nei confronti della Rai e di chi lavora con me".
"Io continuo a dire che l'Ariston è uno studio televisivo, un teatro di posa, ma siamo felici di averlo vuoto se questo serve a far riaprire cinema e teatri. Non deve essere mal comune mezzo gaudio, se serve siamo i più felici di questo mondo. I teatri e i cinema sono stati un po' abbandonati in quest'anno. Io mi auguro che riaprano presto".
"Io ospito ai soliti Ignoti tanti attori di teatro e sapere che non lavorano da un anno è un grandissimo dispiacere - dice Amadeus - Io mi auguro che tutti riaprano presto e se avere l'Ariston vuoto è un modo per richiamare l'attenzione noi siamo contenti".
"Davanti c'è ancora tanto da fare. L'obiettivo è rendere questo Festival unico nel suo genere, speriamo che sia unico perché vorremmo che il prossimo anno tornasse alla normalità. Ma sarà unico non solo perché in periodo Covid, ma perché si può creare uno spettacolo degno dei migliori Festival degli ultimi 70 anni. Io e Fiorello, pur sapendo che viviamo una situazione difficilissima e che dobbiamo trovare l'equilibrio fra 75 pagine di protocollo e lo show, siamo consapevoli che a casa ci sono milioni di persone che hanno il piacere di distrarsi per 5 sere e pensare a un momento di spensieratezza in casa con le proprie famiglie. Abbiamo il dovere di dare cinque serate di serenità, con la speranza di offrire un Festival di piccola rinascita. Da lì dobbiamo ripartire".
"Stiamo avendo qualche idea sul venerdì e sul sabato, una delle idee è Ornella Vanoni, è una donna che non vorrei solo a cantare un medley e vederla andar via, stiamo lavorando per tenerla di più ma stiamo lavorando anche ad altre idee soprattutto sul venerdì".
Fra gli ospiti confermati al Festival di Sanremo ci sono anche "i Negramaro, con cui stiamo pensando a una cosa molto forte, e Alessandra Amoroso, che è cantante solare, forte, energica e a me piace molto".
"Siamo in attesa della loro risposta, come eravamo domenica". Così il direttore artistico del Festival di Sanremo Amadeus nella conferenza stampa di presentazione della kermesse a proposito della possibile presenza come ospiti di Roberto Benigni e Adriano Celentano. "Mi auguro - aggiunge - che sia una risposta positiva perché il desiderio è quello di regalare agli italiani un momento indimenticabile. Pensarli insieme sul palco sarebbe un regalo per il Festival e per il pubblico. Ma siamo in attesa della loro risposta".
Fiorello
"Basta con questa storia dell'amicizia, poi ve lo racconto di Amadeus di quando mi ha chiamato ad agosto per coinvolgermi. Ha cominciato ad agosto a fare polemiche, Morgan non l'ho preso e giù settimane di polemiche, e la nave, e il pubblico, e i figuranti, e non faccio più il festival, e poi lo faccio, sempre polemiche. Poi quando tutto sembrava tranquillo Ibrahimovic litiga con Lukaku, e poi Fedez fa sentire la canzone, era meglio quando eri solo sessista. Ciao Ama, ti saluta la Murgia". Così Fiorello nella conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo, in calendario dal 2 al 6 marzo. Lo scorso anno Michela Murgia aveva accusato Amadeus e Fiorello di aver condotto il festival più sessista di sempre.
Fiorello irrompe nella conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo: "Sarebbe stato facilissimo dire questo festival non lo facciamo e invece no, quest'anno si doveva fare e siamo felici di sperimentare una cosa nuova. Io una volta l'ho fatto uno spettacolo senza pubblico, perché non era venuto nessuno - racconta - C'erano due persone, ero a Fiuggi prima del primo Stasera Pago io, e quel giorno c'era la finale quel giorno del Grande Fratello 1. Feci lo spettacolo per loro due, era strano ma grazie Ama che mi hai proposto questa cosa. Noi siamo in fibrillazione, non vedo l'ora di capire cosa succederà quando diremo buonasera e non ci sarà nessuno".
Coletta
"La grande macchina Rai è al lavoro da molti mesi per questa edizione di Sanremo che arriva e che il direttore artistico Amadeus ha voluto definire non la 71esima edizione ma la 70+1, a sottolineare questo anno di limbo, quasi. La nostra speranza è che questo rito collettivo possa davvero non essere il festival della rinascita ma il festival della consapevolezza, perché arriviamo consapevoli che il sovvertimento delle regole di vita hanno fame di essere nutriti da spazi di afflato comune. Il servizio pubblico deve informare, divulgare e intrattenere". Così il direttore di Rai1 Stefano Coletta.
"Quello di quest'anno è un festival particolare che vuole arrivare in tutte le case degli italiani per riempire il disorientamento. Saltare a piè pari questa edizione avrebbe significato allargare il disorientamento. Chi ha lavorato al festival lo ha fatto con senso di responsabilità. Io ritengo che Sanremo sia un dovere del servizio pubblico nei confronti di chi aspetta questo appuntamento per essere meno solo".
"Voglio dire grazie ad Amadeus che ha lavorato con grande lena, che ha lavorato per preparare cinque puntate di uno show che tiene conto di quello che succede, sono convinto che ci sarà un sottotesto importante. Quando la Rai entra in azione non ce n'è per nessuno , e del resto il poeta ligure Montale diceva che la vita a volte coincide con il superamento delle difficoltà".
"Mentre venivo pensavo che un anno fa a quest'ora eravamo in sala stampa a Sanremo, il festival si era concluso la sera precedente e stavamo commentando un'edizione straordinaria che aveva centrato l'obiettivo in tutte le direzioni, riunendo davanti alla tv e abbattendo tutte le differenze dai giovani all'anziani. E' stato l'ultimo momento di condivisione piena per noi che facciamo questo mestiere, nessuno di noi si aspettava quello che è successo. Se quel Sanremo ha unito davvero giovani e anziani, ha messo insieme in un rito collettivo che si ripete da più di settant'anni ci prepariamo a questa edizione perché rappresenta un percorso di unione del paese, è un appuntamento che unisce".