POLITICA
Verso le elezioni di autunno
Amministrative, l'alleanza tra Pd e M5s è un risiko
Stop a Roma e Torino, ok Bologna-Varese. Anche Napoli traballa

"Noi lavoriamo con il M5s ma è evidente che a Torino e Roma, il lavoro è complesso perché il Pd in questi anni era all'opposizione ed ha criticato l'operato delle sindache Raggi e
Appendino", spiega il segretario dem Enrico Letta. Con lo stato maggiore del partito lancia con forza la candidatura di Roberto Gualtieri: "E' un candidato autorevolissimo, ha costruito lui il Recovery, è romano. Ora andiamo al ballottaggio e sono sicuro che poi convinceremo il M5s a convergere perché l'avversario è la destra" rassicura Francesco Boccia, mentre Zingaretti benedice. Boccia è invece convinto "che andremo insieme al primo turno a Bologna e Varese. E su Napoli, il presidente della Camera Roberto Fico è la terza carica dello Stato e un napoletano appassionato della sua città. Sta dando il suo contributo e sono sicuro che a Napoli andremo uniti". Nel capoluogo campano Vincenzo De Luca si è però messo contro: appoggia Manfredi che andrebbe a genio anche al futuro leader M5s Giuseppe Conte. Ed anche la base del M5s ha sottoscritto un documento firmato da 2 consiglieri comunali e dal 90% dei consiglieri municipali che dice No alle alleanze: "Riteniamo che per la città di Napoli non ci siano le condizioni per procedere in tal senso, mentre siamo aperti ad un confronto su temi e programmi con liste civiche reali e non costituite ai soli fini elettorali".