ITALIA
Anno Giudiziario
Anm, Davigo: il governo non può scegliere i giudici, vulnus all' indipendenza
L'assenza alla cerimonia di oggi è stata "una scelta sofferta e simbolica, che non deve essere letta come uno sgarbo istituzionale", ma piuttosto come una "ferma risposta agli impegni politici non mantenuti" da parte del governo e della "manifestazione del dissenso verso l'intervento normativo che ci preoccupa".

La polemica dell'Anm, e che oggi ha spinto il sindacato delle toghe a non partecipare alla cerimonia in Cassazione con il capo dello Stato Mattarella, è diretta contro il decreto con cui il governo ha prorogato il trattenimento in servizio sino a 72 anni dei soli vertici della Cassazione. Una norma che viene ritenuta "discriminatoria per tutti gli altri magistrati italiani e che ha creato "due categorie" di giudici: i pochi di una categoria superiore, che devono rimanere in servizio, e tutti gli altri di una categoria inferiore che devono essere collocati a riposo. Si è creata così - sottolinea l'Anm in un documento letto in conferenza stampa - "l'immagine di un esecutivo che sceglie i magistrati da trattenere in servizio o da collocare a riposo". L'Anm aveva chiesto al governo di modificare la norma e in un incontro ad ottobre l'esecutivo aveva assunto "precisi impegni politici", ma "nessuno degli impegni è stato mantenuto".
Davigo: Decreto pensionamenti vulnus a indipendenza magistrati
Il decreto del governo sui pensionamenti e legittimazione ai trasferimenti rappresenta "un vulnus senza precedenti in storia repubblica per quanto riguarda l'indipendenza e l'autonomia magistratura". Così il presidente dell'Anm PierCamillo Davigo nella conferenza stampa convocata subito dopo l'inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione alla quale l'Anm non ha partecipato per protesta sui mancati correttivi al decreto.
"La questione non collegata a pensionamenti ma a indipendenza della magistratura", ha aggiunto, sottolineando, sempre in riferimento al decreto in questione, che "non è pensabile di poter risolvere il problema delle sedi disaggiate facendone pagare il prezzo ai magistrati di prima nomina".
Anm: contro vulnus Costituzione ricorreremo a Ue
Contro il vulnus alla Costituzione che si è prodotto con il decreto del governo sulle pensioni dei magistrati l'Anm conta di ricorrere alla Corte di giustizia europea e alla Corte dei diritti dell'uomo. In quelle sedi "penso riusciremo a far valere le nostre ragioni" ha detto il presidente dell'Anm Piercamillo Davigo.
Anno giudiziario, Anm: nostra scelta non sgarbo istituzionale
"Una scelta sofferta e simbolica, che non deve essere letta come uno sgarbo istituzionale": così i vertici dell'Anm spiegano la loro diserzione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, che si è appena tenuta in Cassazione. Si è trattato della "ferma risposta agli impegni politici non mantenuti" da parte del governo e della "manifestazione del dissenso verso l'intervento normativo che ci preoccupa". Il riferimento esplicito è al decreto del governo che ha prorogato il mantenimento in servizio fino a 72 anni di "pochissimi magistrati", 18 in tutto, e tutti con incarichi di vertice alla Corte di Cassazione.