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Coronavirus

Vaccini

AstraZeneca. La Procura di Biella indaga per omicidio colposo

Aperto un fascicolo per la morte di un docente che aveva ricevuto il vaccino il giorno precedente. Segnalato a Napoli il caso di una donna in gravi condizioni

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La Procura della Repubblica di Biella ha aperto un procedimento penale contro ignoti per omicidio colposo dopo la morte di Sandro Tognatti, il musicista morto la notte di sabato alcune ore dopo la somministrazione del vaccino anti Covid prodotto da Astra Zeneca. 

La stessa procura ha ordinato il sequestro preventivo d'urgenza sull'intero territorio nazionale del lotto ABV5811, cui apparteneva la fiala di vaccino somministrata. "Il provvedimento - scrive il procuratore Teresa Angela Camelio - interviene a seguito della decisione della Regione Piemonte di sospendere "momentaneamente" la somministrazione del vaccino "AstraZeneca" rientrante nel lotto ABV5811, in attesa delle decisioni dell'Autorità Giudiziaria e della Commissione di Vigilanza del Farmaco".

"Si precisa - prosegue la Procura - che il provvedimento cautelare è stato attuato in quanto, sebbene allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che permetta di stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o concausali tra la somministrazione del vaccino "AstraZeneca" e il decesso di Tognatti Sandro, tuttavia, la concomitanza temporale tra il decesso del predetto e la somministrazione del vaccino rientrante nel lotto ABV5811, unitamente all'assenza di patologie pregresse o concomitanti "gravi", non può escludere - allo stato - la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato".

"L'accertamento - aggiunge il magistrato - della sussistenza di tale nesso eziologico richiede necessariamente l'espletamento di un'autopsia, la quale stabilirà le cause del decesso; tali accertamenti, tuttavia, richiedono delle tempistiche che - seppur accelerate a fronte della gravità del fenomeno - non collimano con la campagna di vaccinazione, la quale è tutt'ora doverosamente in atto. Occorre quindi evitare che la prosecuzione delle relative somministrazioni sull'intero territorio nazionale possa causare ulteriori conseguenze (lesive o mortali), le quali vanno certamente evitate finchè non si raggiunge completa certezza in ordine alla non riconducibilità del decesso di Tognatti Sandro alla predetta somministrazione". 

Familiari: donna a Napoli in condizioni gravissime 
Una donna napoletana di 54 anni è ricoverata in terapia intensiva nell'ospedale del Mare di Napoli. La notizia, diffusa dai familiari, è stata confermata da fonti sanitarie. La donna ha fatto il vaccino AstraZeneca la scorsa settimana, il lotto ABV5811, in via di sequestro in queste ore in tutta Italia. La donna, sottolineano i parenti, non aveva patologie pregresse e si trova in rianimazione in condizioni gravissime. 

Zaia: Nas da Biella bloccano lotto AstraZeneca anche in Veneto
"La brutta notizia di oggi è che la Procura di Biella ha inviato i Nas e ha bloccato in via precauzionale un altro lotto di AstraZeneca, ABV5811, dopo quanto successo in Piemonte. Il blocco non riguarda solo il Veneto ma tutta l'Italia, ne ho parlato con il ministro Speranza e lui lo ha confermato. Capite che è un altro duro colpo per la campagna vaccinale. Certo, è una decisione in via precauzionale ma bisogna chiarirlo velocemente". Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel coso del consueto punto stampa.

L'assessore alla Salute Manuela Lanzarin, da pare sua ha spiegato che"il lotto AstraZeneca bloccato era di 41.300 dosi, di queste ne sono state già utilizzate 20.952, sono state quindi bloccate 20.348 dosi. Un lotto che era distribuito in tutto le Ulss del Veneto fatta eccezione per l'Ulss 1 Dolomiti (Belluno) e l'Ulss 9 Scaligera (Verona). Mentre il governatore del Veneto Luca Zaia ha assicurato che "ad oggi non si sono rilevate reazioni avverse se non quelle consuete di leggerissima entità come qualche linea di febbre temporanea".
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