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ITALIA

Attacco hacker, Sibilia: "Nessuna regione è serena. È terrorismo"

Il parere del sottosegretario all'Interno

Il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia
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Dire, dopo l'attacco hacker alla regione Lazio, che si è di fronte a una "guerra è sicuramente un termine forte, ma azzeccato. Bisogna comprendere che oggi le guerre non si combattono più soltanto con armi da fuoco: questi sono attacchi terroristici veri e propri, perché di fatto si mette sotto scacco quello che è il sistema sanitario", ha dichiarato a Sky TG24 Carlo Sibilia,  sottosegretario all'Interno.

"Devo dire - ha aggiunto Sibilia - che mi fanno specie gli attacchi politici in questo senso, anche perché, ahimè, nessuna regione a questo punto può sentirsi tranquilla e serena: è sicuramente successo nel Lazio, e lo stesso sistema che governa nel Lazio governa anche altre regioni, ma è semplicemente stato un caso in quanto poteva essere tranquillamente bucato il sistema tramite un lavoratore che era in smartworking altrove, magari in Lombardia".

"Questo attacco - ha proseguito - poteva essere realizzato anche altrove. Ho avuto la fortuna di visitare il centro Leonardo, il Soc di Chieti, che ti mette davanti ad un fatto compiuto: oggi bisogna investire in maniera veramente importante su quella che è la cybersecurity di ogni azienda pubblica e di ogni struttura d'istituzione pubblica, perché il vero core business del futuro saranno i dati. Proteggere i dati, e noi lo facciamo attraverso una grande attenzione che è stata dedicata all'interno del decreto della cybersicurezza e che è in via di approvazione proprio al Senato in questi giorni: addirittura abbiamo investito qualcosa come 620 milioni di euro su questo aspetto. Ritengo che l'Italia, da questo punto di vista, si stia attrezzando in maniera rapida e sicuramente abbiamo delle aziende di livello, che sono aziende partecipate come Leonardo, che hanno delle competenze assolutamente di primissimo piano".

Secondo il sottosegretario è difficile arrivare all'origine dell'attacco hacker, mentre per incrementare la cybersecurity nazionale l'italia ha dovere di formare più ragazzi possibile in questo settore.
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