MONDO
Le reazioni
Attentati Parigi: solidarietà, cordoglio e sdegno si moltiplicano sui social network
Spopolano gli hashtag #PrayforParis e #NotInMyName, oltre al simbolo della pace che racchiude la Tour Eiffel stilizzata. Sui social network, le reazioni del mondo agli attacchi che hanno insaguinato Parigi
Un simbolo della pace che racchiude la Torre Eiffel. È l’immagine diventata virale su Facebook e Twitter, dopo gli attentati che hanno sconvolto Parigi. Sui social network inoltre sta spopolando l'hashtag #PrayforParis con cui personaggi famosi e persone comuni esprimono solidarietà per quanto accaduto. Tra le star “scese in campo” sul web ci sono Madonna, Katy Perry, Pharrell Williams, Chris Rock e Pink. Ma la lista si allunga di minuto in minuto.
#NotInMyName
Sempre sui social network – oltre alla solidarietà e al cordoglio - corre la condanna: #NotInMyName è l’hashtag che si sta diffondendo. Sono tantissimi i musulmani che in queste ore stanno condividendo la rabbia e il disgusto per gli attentati di Parigi. Lo stesso hashtag era stato lanciato all’indomani della strage nella sede di Charlie Hebdo per prendere le distanze dal fanatismo jihadista.
Il servizio "Sto bene" di Facebook
I social network sono stati anche uno strumento utile per rassiciurare familiari e amici. Su Facebook, ad esempio, è stato utilizzato il servizio - lanciato orami da tempo - "Sto bene". Agli iscritti al social network che si trovano in una zona a rischio viene chiesto, appunto, se stanno bene. La risposta finisce automaticamente sul loro profilo e viene notificata su quello degli amici.

#NotInMyName
Sempre sui social network – oltre alla solidarietà e al cordoglio - corre la condanna: #NotInMyName è l’hashtag che si sta diffondendo. Sono tantissimi i musulmani che in queste ore stanno condividendo la rabbia e il disgusto per gli attentati di Parigi. Lo stesso hashtag era stato lanciato all’indomani della strage nella sede di Charlie Hebdo per prendere le distanze dal fanatismo jihadista.
— MyHijabiWorld (@MyHijabiWorld) 14 Novembre 2015Another act of terrorism for Muslims to condemn. Another burden. #NotIslam
#Paris #NotInMyName #NotAllMuslims pic.twitter.com/mbTsdX5fry
— Philistine Ayad (@Cre8tvlyLicnsd) 14 Novembre 2015Il servizio "Sto bene" di Facebook
I social network sono stati anche uno strumento utile per rassiciurare familiari e amici. Su Facebook, ad esempio, è stato utilizzato il servizio - lanciato orami da tempo - "Sto bene". Agli iscritti al social network che si trovano in una zona a rischio viene chiesto, appunto, se stanno bene. La risposta finisce automaticamente sul loro profilo e viene notificata su quello degli amici.

