MONDO
La sparatoria sabato pomeriggio
Attentato antisemita a Bruxelles: tre morti. Due vittime sono israeliane
Dopo l'interrogatorio la polizia ha rilasciato l'uomo fermato. Tre le vittime dell'attentato, due erano una coppia di turisti israliani. Rabbino belga "attentato antisemita con fini politici"

Intano la polizia ha rilasciato dopo l'interrogatorio l'uomo fermato, considerato "un testimone". La Procura diffonderà il video della sparatoria chiedendo collaborazione alla cittadinanza per risalire all'identità dell'uomo che ha sparato.
La dinamica dell'attentato
La sparatoria è avvenuta il 24 maggio intorno alle 15.50 ora locale nel centro storico, nel quartiere noto per i negozi e le gallerie d'arte, pieno di turisti. Secondo le prime ricostruzioni, ancora confuse ed incomplete, a sparare sarebbero state una o due persone, giunte a bordo di un'Audi nei pressi del museo ebraico in rue des Minimes. Dopo aver parcheggiato in seconda fila, il passeggero ed il conducente sarebbero usciti dalla macchina e almeno uno dei due avrebbe aperto il fuoco prima di rimontare rapidamente sull'auto e darsi alla fuga.
Testimonianze
Un testimone, un giornalista, ha raccontato di aver visto due cadaveri all'interno del Museo mentre una persona sarebbe riuscita a prendere la targa dell'Audi in fuga.
Il rabbino belga "attentato antisemita con fini politici"
"È un attacco chiaramente antisemita, ma anche un attacco alla democrazia in Europa in generale e in Belgio in particolare" ha dichiarato a radio Gerusalemme il rabbino della capitale belga Abraham Ghighi. Secondo il religioso è probabile che l'attentatore abbia cercato fra l'altro di influenzare l'esito delle elezioni europee e locali, in Belgio ''Noi temiamo che gli estremisti escano rafforzati nel parlamento europeo".
Il premier Di Rupo: "Paese unito"
Su twitter il premier Elio di Rupo si è detto "molto scioccato dagli eventi di Bruxelles" e ha poi sottolineato che "Il Belgio e tutti i suoi cittadini quale che sia la lingua, l'origine o le convinzioni, sono uniti e solidali di fronte a questo odioso attacco contro un centro culturale ebraico". Ha poi assicurato che "è stato messo in atto tutto" per "identificare e arrestare il o gli autori di questo dramma. Uno dei primi a giungere sul luogo della tragedia è stato il ministro degli esteri belga, Didier Reynders, e ha immediatamente twittato: "Scioccato per gli omicidi commessi al museo ebraico, penso alle vittime che ho visto sul posto e alle loro famiglie".
Rilasciato uomo sospetto
Un sospettato è stato fermato mentre un complice è ricercato per la sparatoria al museo ebraico di Bruxelles. L'uomo sospetto è stato poi rilasciato.
Netanyahu: "Sparatoria frutto dell'odio contro Israele"
La sparatoria al Museo ebraico di Bruxelles, è il risultato dell'"incitamento all'odio
permanente" contro gli Ebrei e contro Israele. Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, secondo cui "si continuano a sentire calunnie e menzogne contro lo Stato d'Israele sul suolo europeo, mentre i crimini contro l'umanità commessi nella nostra regione vengono sistematicamente ignorati". E' quanto si legge in un comunicato.
Renzi: "Inaccettabile barbarie nel cuore dell'Europa"
Sgomento e condanna per la violenza, e solidarietà al premier belga è stata espressa dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. "E' inaccettabile - afferma - che una simile barbarie avvenga nel cuore dell'Europa in un momento così delicato per il nostro progetto comune".