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ITALIA

Indagine Anaao relativa a gennaio-febbraio

Aumenta la violenza su medici. Non viene denunciato l'80% dei casi

Aggrediti 1137 medici. Nel 2018 erano 832. I casi in Lombardia, Campania e Veneto. Vittime le donne

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Gli psichiatri guidano la classifica dei camici bianchi più colpiti, seguiti dai colleghi del pronto soccorso. Sono  i risultati dell'indagine del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed, condotta da gennaio a febbraio 2020 su 2059 soggetti. Il 55,44% dei medici che ha risposto all'indagine ha affermato di essere stato personalmente vittima di violenza, 1137 medici sugli 832 dell'indagine 2018.
 
Violenze verbali e fisiche 
In particolare, secondo l'indagine, nel 76,52% dei casi, la violenza è stata di carattere solamente verbale. Per quanto riguarda le discipline interessate dal fenomeno, l'86% degli psichiatri dichiara di aver subito aggressioni, il 77% dei medici di medicina d'urgenza, un trend decisamente in crescita in tali servizi, il 60% dei chirurghi, il 54% dei medici del territorio, il 40% degli anestesisti.
 
Testimoni di aggressioni. Vittime le donne 
Il 55,44% del campione ha affermato di essere stato personalmente vittima di violenza, in valore assoluto 1137medici rispetto agli 832 del 2018. Il 56,10% dei medici che ha risposto all'indagine, inoltre, è di sesso femminile, a dimostrazione di come il problema aggressioni sia più sentito tra i medici donna (nel 2018 era il 53%).
 
L'indagine ha coinvolto 19 regioni
L'indagine ha visto la partecipazione di 19 regioni con percentuali di risposte variabili e picchi in Lombardia, Campania, Veneto, evidenziando un chiaro mutamento rispetto all'ultimo sondaggio del 2018. Solo il 21% delle risposte di oggi, afferma l'Anaao, proviene dalle regioni del sud e delle isole, rispetto al 70% del 2018, mentre il 57% arriva dalle regioni del nord ed il 22% da quelle del centro. Questo "dimostra che la violenza sugli operatori sanitari, per lungo tempo attribuita prevalentemente a regioni del sud Italia ed alle isole dove le situazioni socio-economiche e sanitarie sono più complesse - sottolinea il sindacato – è ormai diventato fenomeno largamente diffuso su scala nazionale".
 
Denunce silenziose 
Il dato preoccupante è che il 79,26% degli operatori vittime di violenza non ha presentato denuncia, e che il 66% afferma di conoscere episodi di aggressione ai danni di operatori, ciò dimostra che il fenomeno "continua ad essere sottostimato". Il 23% afferma inoltre di essere venuto a conoscenza di casi da cui è scaturita invalidità permanente o decesso. Alla domanda sulla conoscenza delle leggi vigenti in termini di prevenzione delle aggressioni, solo il 37% risponde in maniera affermativa.
 
Attualmente, ricorda l'Anaao, è in discussione alla Camera il Ddl, già approvato dal Senato, che intende arginare la preoccupante escalation di violenza ai danni degli operatori sanitari.
 
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