MONDO
Controlli estesi anche ai confini italo-austriaci di val Pusteria e val Venosta.
Migranti, Austria: pronti a chiudere le frontiere entro un mese
Il nostro Paese - ha spiegato il ministro degli esteri Sebastian Kurz - raggiungerà proprio fra trenta giorni il numero massimo di rifugiati previsto per quest'anno: 37.500

Austria: barriera ai confini, 8-10 settimane preparativi
Dovrebbero essere necessarie da otto a dieci settimane per dare seguito a eventuali disposizioni di Vienna su eventuali controlli di frontiera al Brennero. E' quanto afferma il capo della polizia del Land austriaco del Tirolo Helmut Tomac. Tomac ha sottolineato che le decisioni in merito non spettano alle autorità regionali, bensì al Ministero degli interni di Vienna. "Nel momento in cui dovessero arrivare disposizioni da Vienna - ha spiegato - ci sarà bisogno di otto-dieci settimane per metterle in atto ed a quel punto i controlli potranno essere svolti a pieno regime". Tomac ha aggiunto che eventuali controlli sarebbero estesi anche ai confini italo-austriaci della val Pusteria e della val Venosta. Il capo della polizia tirolese ha infine aggiunto che nei preparativi ci si potrebbe avvalere delle conoscenze degli esperti che hanno già provveduto ad allestire le strutture di controllo installate a Spielfeld, vale a dire al confine orientale con l'Ungheria, specificando però che - a differenza di quanto accaduto là, al Brennero "non si verificherebbero assembramenti di persone ed i flussi sarebbero indirizzati in maniera ordinata".
Migranti: Merkel, mini-vertice con Turchia a Bruxelles
La prossima settimana - a margine del vertice Ue- la Cancelliera tedesca Angela Merkel incontrerà in un mini vertice il capo del governo turco Ahmet Davutoglu per valutare lo stato dell'agenda Ue-Turchia. La Cancelliera ha precisato che la disponibilità volontaria di alcuni paesi ad accogliere contingenti di profughi dalla Turchia una volta che questa abbia risolto il problema dell'immigrazione illegale "non ha niente a che fare con un meccanismo permanente di redistribuzione". "Io credo anche che non possiamo dire, dopo sei o sette mesi appena, cosa è fallito o cosa non è fallito", ha concluso Merkel , chiedendo ancora pazienza.