POLITICA
L'annuncio del Ministro
Autonomia rafforzata delle Regioni, nessuno slittamento: il testo oggi in Consiglio dei Ministri
Il presidente della regione Veneto Luca Zaia, "Siamo a disposizione per un'intesa: Roma non deve prevaricare il Veneto, il Veneto non deve prevaricare Roma. Soluzioni annacquate non le sottoscriviamo"

Nessuno slittamento, domani in consiglio dei ministri
"Non c'è nessuno slittamento. I testi sono pronti e li porto in Consiglio dei Ministri domani (oggi, ndr). Restano dei nodi politici sui quali discutere". Lo rende noto il ministro per gli Affari Regionali Erika Stefani relativamente al testo per l'autonomia rafforzata del Veneto, Lombardia e Emilia Romagna.
Zaia: "Non c'è ancora accordo ma sono ottimista"
"Il 15 febbraio era un termine dato dal presidente del Consiglio per il confronto tecnico, posso dire che sul piano tecnico c'e' tutto, oggi abbiamo una bozza. Ci sono dei punti sui quali non c'e' ancora l'accordo, pero' io sono un inguaribile ottimista e penso che alla fine troveremo un accordo. Ricordo che le due forze di governo, Lega e Cinquestelle hanno sostenuto il referendum per il si', hanno sottoscritto l'autonomia nel contratto di governo e lo hanno ribadito in piu' occasioni che l'autonomia si doveva fare". Cosi' il presidente della regione Veneto Luca Zaia, a margine dei lavori della conferenza delle regioni, osservando che "in Costituzione c'e' scritto che una regione puo' chiedere le 23 materie, e c'e' l'elenco delle 23 materie, noi abbiamo fatto un referendum sulle 23 materie e continuiamo a chiedere le 23 materie, siamo a disposizione per un'intesa: Roma non deve prevaricare il Veneto, il Veneto non deve prevaricare Roma. Soluzioni annacquate non le sottoscriviamo".
"Non azzoppare chi è bravo"
Rispetto alle ripercussioni sulla regioni del Sud, Zaia sottolinea che "azzoppare chi e' bravo per fare in modo che ci sia un'equa divisione del malessere non e' una vera soluzione, la vera soluzione e' aiutare chi ha difficolta' a crescere e ad arrivare a livelli qualitativi dignitosi. Pensare- conclude- di penalizzare chi produce perche' qualcun altro non ce la fa direi proprio di no".