POLITICA
Liste, vince quella di Calenda seguono Fdi e Pd
Ballottaggio a Roma, la sfida tra Michetti e Gualtieri
Gualtieri: "Ci rivolgeremo alle romane e ai romani, partendo dalle elettrici e dagli elettori di Raggi e Calenda". Michetti: "Basta degrado, non tollereremo più Roma nell'abbandono completo"

Nel primo municipio, infatti, ottiene più voti Gualtieri, seguito da Calenda, più distaccati Michetti e Raggi che supera di poco il 10%. Nel secondo municipio, invece, il candidato sindaco più votato è Carlo Calenda che stacca di quasi otto punti Gualtieri, seguito da Michetti e Raggi. Quasi testa a testa nel municipio III per i due sfidanti al ballottaggio. Michetti è in vantaggio in nove municipi su 15, tra cui molte periferie: il municipio IV, il municipio V, il municipio VI, che ha nel territorio tra l'altro, il municipio IX, il municipio X di Ostia, i municipi XI, XIII, XIV e XV.
Gualtieri è avanti invece in cinque municipi, oltre al I, il III, il VII, l'VIII e il XII. Calenda, escluso dal ballottaggio, è invece il più votato nel II municipio dove a spoglio ancora in corso ottiene il 36,06% staccando di alcuni punti Gualtieri, al 28,42%, Michetti al 23,8% e Raggi all'8,78%. La sindaca uscente Virginia Raggi è andata meglio di Gualtieri nei municipi VI e nel X di Ostia, dove è la più votata dopo Michetti.
Michetti: "Non tollereremo più Roma nell'abbandono completo"
"Roma non si può lasciare nel più completo abbandono, nel Far West dove ognuno può fare quello che vuole. Non lo tollereremo più". Così Enrico Michetti, candidato sindaco per il centrodestra a Roma, commentando i risultati delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. "Questa è stata una campagna elettorale offuscata da faccende esterne, ora si pensi seriamente ed esclusivamente ai programmi".
E sul degrado della città commenta: "Non possono andare a fuoco i ponti. Ci sarà tolleranza zero per chi non rispetta le regole.Non si può lasciare una città all'abbandono e al degrado. Le nostre stazioni dovranno essere bonificate e la città dovrà avere un'immagine di grande Capitale europea".
Gualtieri: "Mi aspetto sostegno da Calenda e M5s"
"Noi non faremo apparentamenti ma ci rivolgeremo alle romane e ai romani, partendo dalle elettrici e dagli elettori di Raggi e Calenda", con l'obiettivo di costruire "una città che funziona vicina alle persone". Lo ha detto il candidato a sindaco di Roma del centrosinistra arrivato al ballottaggio, Roberto Gualtieri, a Uno Mattina su Rai 1.
Gualtieri, interpellato in merito, ha riferito di non aver"ancora" sentito il leader di Azione Carlo Calenda ma ha aggiunto: "Mi aspetto che sosterrà il candidato progressista e democratico, sarebbe strano il contrario". Su una possibile convergenza con il M5s, Gualtieri ha ricordato:"Come ha detto Conte 'mai con la destra'".
Liste, vince quella di Calenda seguono Fdi e Pd
La lista unica del candidato sindaco Carlo Calenda ha ottenuto il 19% dei consensi, ed è quella con il miglior risultato. Segue FdI a sostegno del candidato a sindaco Enrico Michetti (17,4%) e al terzo posto si assesta il Pd, con il 16,3% dei voti, che ha appoggiato il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri. La Lega Salvini premier, per Michetti, ottiene il 5.93% delle preferenze. Mentre il cartello Forza Italia-Udc sfiora il 3,6% dei voti. Il Movimento 5 stelle si ferma all'11%. La lista civica di Gualtieri ha preso il 5,4%, quella della Raggi il 4,3%, quella di Michetti il 2,4%. A differenza del leader di Azione che ha corso per il Campidoglio con una sola lista a suo sostegno, gli altri tre principali candidati avevano diverse liste al seguito, di partiti e civiche.
Calenda: "Superati Pd e FdI, ora si riparte da Azione"
"Siamo terzi, il che è un balsamo per l'amor proprio, sfiorando il 20%. Prima lista a Roma superando Pd e FdI. Sono molto grato. Molto. A chi ha avuto fiducia in un modo serio e appassionato di fare politica". Lo scrive su Twitter Carlo Calenda. "Adesso si riprende da Azione. Iscrivetevi. Combattiamo insieme", aggiunge. "Non posso fare apparentamenti, alleanze o accordi con qualcuno. Sarebbe un tradimento verso i miei elettori", dice nelle interviste con il Corriere della Sera e Repubblica. L'ex ministro è molto soddisfatto dell'andamento della lista:"Ho preso anche più voti del Pd"; per una lista civica "abbiamo raggiunto un dato senza precedenti" ma "io mi sono candidato per fare il sindaco di Roma. La mia non era una corsa di testimonianza. Volevo andare al ballottaggio e questo non è successo. E di questo non posso essere soddisfatto".
A Roma "c'è ancora un voto molto radicato dal punto di vistai ideologico. Si vede dai voti che ha preso il candidato del centrodestra Enrico Michetti che non aveva uno straccio di programma", sottolinea. Su un'indicazione di voto "deciderò nei prossimi giorni, ma sul mio voto personale e senza contropartita. Sono 220mila le persone che hanno votato la lista Calenda. La fiducia nei miei confronti è alta, quindi non voglio nessuna ombra e sospetto che si possa pensare a alleanze in cambio di posti in giunta". Il leader di Azione non ha nessun problema "ad avere come interlocutore Letta.Non gli ho candidato nessuno contro nel collegio di Siena, eppure avrei potuto", però "avevo capito che il Pd mi riteneva uno di destra. La prossima volta sarà bene che ci pensino in campagna elettorale prima di darmi del leghista o addirittura di ispirazione di Fratelli d'Italia".