ITALIA
La maxi truffa
Banca Carige, si indaga sulla "banda del magro". Spunta tesoretto di 21 mln di euro
I viaggi in Svizzera erano "viaggi di piacere" e i conti "quelle ragazze lassù": sono le intercettazioni dal settembre del 2013 in poi ad aver fornito agli investigatori e alla Procura di Genova i passaggi mancanti per costruire l’accusa di truffa nei confronti di Berneschi e del suo socio in affari Ferdinando Menconi

Secondo gli inquirenti, l'arresto è stato necessario per scongiurare la fuga in Svizzera dell'ex presidente di Carige e attuale vicepresidente di Abi. Lo stesso Berneschi, in un'intercettazione annessa all'ordinanza di custodia cautelare, afferma che vorrebbe mollare tutto per prendere "la residenza in Svizzera" dove tra l'altro avrebbe "la possibilità di lavorare presso l'Ubs".
'Il Magro' e la 'Testa di Pera'
Dalle interccettazioni nel corso delle indagini è emerso che Giovanni Berneschi era definito 'il Magro'. E proprio del 'Magro' due degli arrestati - l'ex ad di Carige Vita Nuova, Menconi e l'imprenditore Calloni - parlano in un'intercettazione ambientale che la Guardia di finanza definisce 'illuminante'. La conversazione riguarda il placet di Menconi a concludere la vendita del 50% della Darien Holdings in favore di Berneschi la cui offerta era stata di 3,5 milioni di franchi svizzeri più 2 milioni di franchi svizzeri dilazionati. Nel prosieguo della conversazione Menconi si lamenta con Calloni dell'avventura svizzera che avrebbe riservato proporzioni di molto minori rispetto a quelle concluse con Berneschi. A quel punto Menconi dice a Calloni: "Con lui i calcoli li facevamo come volevamo noi, allora sì che guadagnavamo".
"Testa di pera"
"Testa di pera" è invece il soprannome che l'ex presidente di Carige Giovanni Berneschi (B) parlando con la nuora Francesca Amisano (A) ha affibbiato al socio Ferdinando Menconi, ex presidente di Carige Vita Nuova che "se ne approfitta"... e che a sua volta aveva definito 'Il Magro' Berneschi. Le 'vecchie' sono le quote societarie. E' il 23 ottobre 2013 A.: eccomi B.: ciao Franci A.: ciao nonno B.: la prossima settimana vorrei andare da Andrea (Vallebuona, ndr) perché ... A.: si B.: quelle clienti che diciamo che assisto... A.: si si B.: ehm, un po' anziane e un po' rincoglionite ma sono sempre sveglie eh ... vogliono far ... vorrebbero far l'operazione eh levandosi di mezzo A.: ah ... mmmh ... B.: ... quella testa di pera (Menconi, ndr) che... A.: sì B.: che tu sai che insomma... A.: sì, sì, sì B.: è ... è meglio A.: sì B.: perché quello lì poi tutti i giorni c'è un' erosione A.: no, certo certo B.: se ne approfitta, non se ne può più!
'Le ragazze lassù' e i conti in Svizzera
I viaggi in Svizzera erano "viaggi di piacere" e i conti "quelle ragazze lassù". Usavano perifrasi e termini criptati l'ex presidente di Carige Berneschi e l'imprenditore Calloni, socio di Berneschi, per descrivere i viaggi in territorio elvetico dove, secondo gli inquirenti, Berneschi aveva capitali scudati. Menconi: "Va beh, poi quando è che pensi di cominciare a fare magari dei viaggi di piacere? Berneschi: "Io devo venire a vedere quelle ragazze su" Menconi: "Si ma quando?"; Berneschi: "Eh allora io lunedì ti faccio il mio programmino"; Menconi: "Va beh tieni presente che per esempio un avvocato commercialista loro.. è andato via.. andate lui girano il modo ma a me che vanno a fare in giro, eh ritorna mi pare il 4 ... no, no aspetta ... mi sbaglio perdonami, adesso lo guardo qua il bigliettino ritorna il 15 ... 15 di ottobre" Berneschi: "Ecco avevo bisogno di parlare con quel commercialista" Menconi: "Eh allora fai in modo di ... facciamo una cena ... una cena da 15 - 16 - 17 quei giorni lì insomma".
L' 'odore di procure'
"Devo uscirne perché sento odore di procure.. di cose... Carige.. Ho delle previsioni.. il viceprocuratore di Genova.. mio carissimo amico mi ha detto non sei... stattene fuori". Così, intercettato nel suo ufficio, Ferdinando Menconi, ex presidente di Carige Vita Nuova, parlava a un ragioniere spiegando i motivi che l'avevano convinto a uscire dagli affari con Giovanni Berneschi. Nel prosieguo dell'ambientale, Menconi parla dei due magistrati che hanno in mano l'inchiesta Carige nata dal verbale ispettivo di Bankitalia: "quello lì - dice riferendosi a uno dei due magistrati - sogna di risolvere un problema che non ha risolto in sette anni, in realtà non risolve un cazzo".
Presidente Acri, 'mai protetto Berneschi'
Il presidente della Fondazione Cariplo e delle Acri, Giuseppe Guzzetti, si è difeso intervenendo sulla vicenda dell'arresto di Berneschi: ''Non ho mai protetto Berneschi - ha spiegato - perché è sufficientemente grande per difendersi da solo''.