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ECONOMIA

Manifestazioni a Roma, Milano e Palermo

Bancari in sciopero, Camusso: "Se Abi non cambia idea avanti con la mobilitazione"

Il segretario Sileoni: "Adesione al 90%". Sportelli chiusi contro la disdetta del contratto nazionale annunciata dall'Abi a partire dal primo aprile

Manifestazione a Milano (Ansa)
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"Un'adesione al 90%" sono questi i numeri, secondo il segretario nazionale della Fabi (Federazione Autonoma dei Bancari Italiani) Lando Sileoni, dello sciopero nazionale dei bancari proclamato per protestare contro la disdetta del contratto nazionale annunciata dall'Abi a partire dal primo aprile. Sportelli chiusi in tutta Italia.

"Se l'Abi non cambia idea, continueremo la mobilitazione e gli scioperi'' ha dichiarato la leader della Cgil, Camusso, dal corteo a Milano, partito proprio dalla sede dell'Abi. "Lo diremo in tutte le piazze" ha poi sottolineato. La partecipazione dei lavoratori "ha un doppio significato: la difesa del contratto nazionale che l'Abi ha voluto disdettare e il senso dei lavoratori bancari italiani che pensano di dover essere al servizio del paese e non della finanza". Accanto a Camusso il segretario della Fabi: " Noi abbiamo la sensazione che l'Abi non esista". Secondo il sindacalista, infatti, diversi istituti di credito puntano ad avere singoli contratti aziendali per i lavoratori.

"Vogliamo rimanere bancari al servizio del Paese, contro l'egoismo dei banchieri e al fianco dei clienti e dei risparmiatori": è lo slogan dei lavoratori del settore bancario che sono scesi in piazza in tutta Italia. Manifestazioni oltre che a Milano, anche a Roma, Palermo, Ravenna fino alla Sardegna, dove sono stati convocati due presidi, uno a Sassari e uno a Cagliari. 






 
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