POLITICA
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Salvini e Di Maio: azzerare vertici Bankitalia e Consob. BpVi, in settimana i soldi
I vicepremier Di Maio e Salvini hanno partecipato questa mattina all'assemblea degli ex soci di Banca Popolare di Vicenza

"Chiediamo discontinuità e quindi non possiamo confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia nel periodo in cui è successo quello per cui è oggi qui questa gente", ha confermato Di Maio. Sulla scelta dei vertici della Banca d'Italia "stiamo approfondendo", ha confermato da Roma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. A rischio sarebbe la riconferma del vicedirettore di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, ma anche quelle della vicedirettrice Valeria Sannucci e del direttore generale Salvatore Rossi.
"Chiarisco un concetto: un conto è l'indipendenza di questi organismi che controllano, un'altra cosa è l'irresponsabilità", ha detto Salvini davanti alla platea dei 'truffati' dalle popolari venete. "Se non fai il mestiere per cui sei pagato paghi civilmente e penalmente, fino in fondo. Non è più possibile che qualcuno sbaglia e non si sa mai chi è stato e non paga nessuno. Noi rispettiamo chi fa il suo lavoro ma ci sono stipendi da centinaia di migliaia di euro e non riconfermare qualcuno del passato mi sembra il minimo nel rispetto di voi e di chi è stato fregato".
Salvini e Di Maio sono apparsi uniti, come non si vedeva da tempo, tra un abbraccio e le contestazioni, fin dal loro arrivo all'assemblea presidiata da un imponente schieramenti delle forze dell'ordine. L'obiettivo era spiegare come accedere a quel miliardo e mezzo di euro stanziato per il fondo di indennizzo per le vittime del crack di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca: "Questo governo ha ascoltato i risparmiatori", ha esordito Di Maio, "il miliardo e mezzo di euro lo abbiamo trovato e ci dicevano che non c'erano soldi". Quanto alle perplessità espresse dall'Ue, ha aggiunto: "Letterine arrivano ma ce ne ne freghiamo altamente. Ancora pochi mesi poi questa Europa sarà' finita e queste lettere non arriveranno piu'". "Adesso si tratta di fare in modo che i risparmiatori abbiano rapidamente" i soldi, gli ha fatto eco Salvini, "sperando che da Bruxelles non arrivino rotture di scatole".