ITALIA
Campidoglio
Berdini, l'assessore in primo piano
Da sempre contro il cemento, ma sulle Olimpiadi era possibilista

Nelle sue mani è uno dei dossier più importanti, quello sullo Stadio della Roma che, per Berdini, sembra la madre di tutte le battaglie: "L'hanno presa sui denti", dice a un incontro con i militanti M5s alla Garbatella, e riceve pure applausi. Il giorno dopo smentisce di aver trattato l'argomento, ma è smentito a sua volta da una registrazione. Oggi il discusso 'colloquio' con 'La Stampa', che l'ha portato, mai come prima, così vicino al portone d'uscita dal Campidoglio.
Dalla sua, l'assessore ha la competenza. Consulente dell'assessorato all'Urbanistica della Regione Lazio dal 1995 al 1999, consulente urbanistico per diverse amministrazioni comunali, dal 1990 al 1992 è stato segretario generale dell'Istituto nazionale di urbanistica, oltre che dirigente del Wwf e attivista di Italia Nostra. Roma, dove è nato 68 anni fa, è la sua casa e, per una vita, l'oggetto dei suoi studi. Sulla copertina dell'ultima edizione di 'Roma moderna', la bibbia dell'urbanistica romana di Italo Insolera, c'è anche il suo nome. La bibliografia di Berdini - docente a Tor Vergata nei secondi anni 2000 - comprende titoli come 'La città in vendita' e 'Breve storia dell'abuso edilizio in Italia'.
Una carriera, insomma, contro le 'colate di cemento', e ora che si trova nella stanza dei bottoni della città, vuole premerli. Sua la delibera, per esempio, che lo scorso agosto ridimensionò le cubature dell'intervento urbanistico nell'area dell'ex Fiera di Roma, facendo insorgere Regione Lazio e Camera di Commercio. C'è poi il caso degli ex Mercati generali: "Otto ettari di terreno pubblico - ha detto solo di recente - e mi sono trovato una proposta di un privato che non prevede un metro quadro di verde".
Gli archivi ricordano le Torri dell'Eur - l'ex ministero delle Finanze, oggi scheletri noti come 'Beirut' - che dovevano diventare il quartier generale di Telecom, che però s'è sfilata ("ma non abbiamo fermato noi l'operazione, ma la GdF" la giustificazione di Berdini). In più occasioni, tra i mal di pancia dei consiglieri M5s, Berdini non ha remore a sostenere posizioni non in linea con quelle della sua stessa giunta: il no alle Olimpiadi è un cavallo di battaglia della campagna elettorale pentastellata? Berdini si mostra possibilista. La sindaca Raggi conferma la Metro C almeno fino al Colosseo? Berdini ribatte: macché, deviamo il percorso verso la Piramide, capolinea a Corviale. Un osso duro insomma, che oggi, con le dimissioni annunciate e respinte dalla sindaca ha superato uno dei momenti più duri della sua carriera di assessore.