POLITICA
L'editoriale sul giornale dei vescovi
Berlusconi, Avvenire: "L'assoluzione non si traduce in approvazione morale"
Interviene anche la Cei: "La legge arriva fino a un certo punto, ma il discorso morale è un altro", afferma Galantino. Oggi l'ex premier incontra il presidente del Ppe, Joseph Daul

"C'è molto da riflettere su come è stato imbastito il processo e sulle sue conseguenze, ma l'esito penale favorevole a Berlusconi non cancella il rilievo istituzionale e morale del caso" si legge su Avvenire. Tarquinio richiama anche il "dovere sancito dall'articolo 54 della Costituzione repubblicana di 'adempiere con disciplina e onore' a ogni pubblico ufficio e tanto più al massimo ruolo di governo".
Tarquinio: "Un'assoluzione non coincide con un diploma di benemerenza"
"Quest'assoluzione dell'ex-Cavaliere fa riflettere sulle modalità con cui è stato imbastito un processo accompagnato da grandi clamori (anche internazionali) e che ha avuto conseguenze serissime. Ma anche solo per il fatto che un simile processo sia stato possibile, è evidente che un'assoluzione con le motivazioni sinora conosciute non coincide con un diploma di benemerenza politica e di approvazione morale".
Galantino: "Assoluzione Cav? Dato morale è altro"
"Avvenire ha preso una posizione coraggiosa che va sostenuta e confermata", così il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, sul commento del giornale dei vescovi sull'assoluzione di Berlusconi. "La legge arriva fino a un certo punto ma il discorso morale è un altro".