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POLITICA

Ospite ad Agorà

Berlusconi: "Grillo? indecente io dico verità storiche"

Il leader di FI torna ad attaccare Grillo "non offendo e insulto ho ricordato solo fatti storici" e dice "siamo di fronte a pericolo autoritarsimo"; parla anche della sentenza che lo ha portato fuori dal Parlamento "sono il primo contribuente italiano" e del premier Renzi "in mano ai comunisti, primarie non sono democrazia" 

Berlusconi ospite ad Agorà
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Silvio Berlusconi torna ad attaccare Beppe Grillo che dice "ha avuto un comportamento indecente nei miei confronti". Ospite ad Agorà il leader FI spiega che ha solo ricordato un "fatto storico", nessuna offesa e insulto."Io non ho mai insultato nessuno, nè nella vita privata nè, soprattutto, in quella pubblica. Ho solo ricordato un dato di fatto. È condannato per aver ucciso, con colpa grave, tre persone nell'88". Continua "nel mondo dello spettacolo che io un pò conosco Grillo chiedeva di fare una parte cospicua del compenso per la sua presenza in nero". Il leader del M5S conclude "fa paura".

 "Contro di me sentenza politicizzata"
Torna a criticare poi la sentenza che lo ha portato fuori dal Parlamento: rivendica di
essere "il primo contribuente italiano" e aggiunge che "sanno tutti che quella contro di me è stata una sentenza costruita e politicizzata, voluta perchà la sinistra riuscisse a espellermi dal Parlamento con 6 anni di incandidabilità". Un fatto gravissimo che "sarà ribaltato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo". 
 
Renzi in mano ai comunisti
Silvio Berlusconi accusa il governo di Renzi "un governo di sinistra" di aver subito aumentato le tasse. Renzi non è nato comunista dice ma ora "è in mano ai comunisti e della stampella dei 33 senatori eletti dai nostri elettori".
Il modo in cui il premier è arrivato a Palazzo Chigi non è democrazia, "le primarie non sono nemmeno considerate regole della democrazia e quando io la racconto all'estero non ci credono". Apre però alle larghe intese con il Pd del premier Matteo Renzi "Di fronte al pericolo di un regime autoritario qualunque soluzione possibile che sia alternativa deve essere seguita".
Alla domanda di Gerardo Greco se teme di più i comunisti o Grillo risponde "Temo entrambi sempre. Oggi siamo di fronte al pericolo di un autoritarismo, di Grillo, di Casaleggio, di una banda di persone".

80 euro mancia elettorale
Il decreto del governo che dà 80 euro al mese ai lavoratori dipendenti "non è assolutamente accettabile, è una mancia elettorale" commenta il leader di FI che sottolinea " fine anno non avrà copertura e porterà all'aumento delle accise sulla benzina".La promessa elettorale di Silvio Berlusconi è "mille euro per tutte le casalinghe"






 
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