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POLITICA

L'intervista

Bersani: "Non esco da Pd, chi se ne va sbaglia"

L'ex segretario prende le distanze da scissione interna ma lancia un messaggio a Renzi: "Importante darsi un profilo, non ci si  rafforza pescando qua e là". Sulla legge di stabilità: "Non è il male assoluto"

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"Se io resto nel Pd non lo faccio perché ho una nostalgica passionaccia per la ditta, per motivi sentimentali. Lo faccio perché senza il Pd il centrosinistra non esiste, perciò mi chiedo come fanno altri a pensare di costruirlo fuori dal Pd". L'ex segretario, in un'intervista a La Repubblica, prende le distanze dalla mini scissione interna al Pd, commentando l'uscita di Fassina e D'Attorre. 

Bersani non condivide però una certa idea del Pd che sembra avere in mente Renzi. "Dare un profilo al partito è importantissimo. Lui pensa di rafforzarsi pescando qua e là, per me è il contrario. Più sei senza identità, più il tuo consenso è contendibile. Penso per esempio all'idea della Lorenzin: a Roma un bel patto trasversale dal Pd a Forza Italia intorno a Marchini. La via maestra per la vittoria dei 5stelle". Il pd di Bersani è di centrosinistra, civico, riformista e moderno, non "pigliatutto".

Poi un giudizio sulla legge di stabilità: "non è il male assoluto, ci sono cose positive e cose negative a cominciare dal balletto diplomatico e un po' ipocrita sulla sanità pubblica: 200 milioni sono tagli agli sprechi, dodici miliardi in tre anni sono il colpo di grazie, sparirebbe". Sul Ddl dice: "La fiducia non serve. Il Parlamento puo' migliorarla. Speranza e Cuperlo hanno presentato le correzioni necessarie".

Giudizio negativo sul tetto a tremila euro sul contante che "facilita l'evasione a valle. Mi sembra quasi un insulto all'intelligenza spiegare che non è normale girare con tremila euro in tasca. Chi lo fa o evade o ricicla. Dice Renzi: ma facciamo le banche-dati. E io devo sentire un premier e un ministro del Tesoro che dicono queste cose? Il nero come fa a finire nella banca-dati, su".
Insiste quindi insiste sull'incostituzionalità dell'abolizione Tasi: "Ci vuole progressività, un terzo dei contribuenti puo' pagare quella tassa a beneficio di altri interventi fiscali. Il centrosinistra non dice meno tasse per tutti, dice meno tasse, ma per dare lavoro. E che le paghino tutti".  
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