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ITALIA

L'operazione dei Carabinieri

Blitz antiracket a Napoli: cinque arresti, c'è anche il boss Luigi Cimmino

Il clan estorceva denaro a imprenditori edili dell'area collinare del capoluogo campano. Serviva anche a mantenere gli affiliati detenuti. Il capo clan finito in manette era latitante dal 2011

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C'era anche il capo clan Luigi Cimmino tra le cinque persone arrestate questa mattina dai Carabinieri della Compagnia Vomero in un blitz antiracket. I cinque finiti in manette sono considerati affiliati al clan camorristico dei "Cimmino", gruppo camorristico che opera per il controllo degli affari illeciti nei quartieri del Vomero e dell'Arenella. Sono ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso e di tentata estorsione, aggravata da finalità mafiose. 

Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea i militari dell'Arma hanno ricostruito la struttura dell'organizzazione criminale e accertato che il clan era dedito alle estorsioni a imprenditori edili dell'area collinare del capoluogo campano.

Durante le indagini, inoltre, i Carabinieri hanno accertato che parte dei proventi delle attività criminali venivano destinati al mantenimento degli affiliati detenuti attraverso le "mesate". Tra gli arrestati il capo clan, Luigi Cimmino, 54 anni, che dopo la sua scarcerazione nel 2011 aveva riorganizzato il gruppo facendo "rientrare" appartenenti storici e affiliando nuove leve.
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