SPETTACOLO
50 anni dopo
Bob Dylan si presentò con una chitarra elettrica e venne contestato: quella Fender torna a Newport
Portata al festival da proprietario che l'ha comprata all'asta

Quello che allora era già divenuto famoso con le celebri ballate suonate con la chitarra acustica ad accompagnare versi di protesta civile, quello che era stato "the original vagabond" come lo descrisse molti anni dopo Joan Baez nel brano "Diamonds and rust", irruppe sulla scena con un giacchetto passato alla storia e lanciò le note di "Maggie's Farm" inaugurando la sua fase "elettrica" con la chitarra che è stata poi la prediletta, fra gli altri, di Jimi Hendrix ed Eric Clapton.
La "rivoluzione" di Dylan diede i brividi ad alcuni e deluse altri. Ora lo strumento simbolo di quella svolta è di nuovo lì sullo stesso palco dopo 50 anni, portatovi da Jim Irsay, fra l'altro proprietario della squadra di football americano degli Indianapolis Colts, che l'ha pagata ad un'asta nel 2013 965mila dollari, il prezzo più alto mai pagato nella storia per una chitarra.
L'augurio degli organizzatori è che quella Fender venga suonata di nuovo dopo 50 anni in questo week-end, dedicato interamente a Bob Dylan. Di sicuro non sarà Robert Allen Zimmerman, vero nome dell'interprete di "Blowing in the wind" a farlo. Per quanto invitato, quello che Irsay ha definito "lo Shakespeare della nostra generazione" non si è più esibito a Newport dopo il 2002.