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MONDO

Al presidente del Brasile la cittadinanza onoraria di Anguillara Veneta

Bolsonaro in Veneto. Scontri tra antagonisti e forze dell'ordine a Padova

Cariche di polizia e idranti in azione per disperdere i manifestanti. Fermata una ragazza

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Circa 500 attivisti arrivati a Padova per protestare contro la visita del presidente brasiliano Jair Bolsonaro hanno subito una carica della polizia dopo aver cercato di sfondare il cordone di sicurezza e avvicinarsi alla basilica di Sant'Antonio. Sono entrati in azione anche gli idranti per disperdere i manifestanti che hanno tirato oggetti contro gli agenti. Una ragazza è stata fermata, identificata e presa in custodia, secondo quanto si apprende da forze di polizia.

Fin da questa mattina l'accesso alla Basilica è stato blindato con agenti in tenuta antisommossa che hanno bloccato tutte le vie d'accesso. Le due cariche delle forze dell'ordine e l'uso degli idranti hanno disperso i manifestanti che si sono allontanati di corsa da via Belludi, la principale strada di accesso alla Basilica di Sant'Antonio a Padova, per defluire lungo via Roma, una delle arterie principali della città. Tutto questo è avvenuto proprio nei minuti in cui il Presidente brasiliano si congedava da Anguillara per raggiungere Padova. 



Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, nei giorni scorsi a Roma per il G20, ha ricevuto ad Anguillara Veneta, in provincia di Padova, la cittadinanza onoraria della città da cui partirono per il Brasile i nonni. Lo stesso Bolsonaro ha pubblicato su Twitter il video del suo arrivo, acclamato da un gruppo di abitanti. Davanti al municipio si è svolto anche un sit-in di protesta.



L'iniziativa della cittadinanza onoraria, decisa dalla sindaca Alessandra Buoso e sostenuto dalla maggioranza di centro-destra, ha suscitato molte polemiche. Anche la diocesi di Padova ha espresso il proprio disagio in una nota. Nei giorni scorsi il municipio è stato imbrattato con vernice ed escrementi.

"Il conferimento della cittadinanza al Presidente Brasiliano era unicamente dettato dalla volontà, in quanto erede di emigrati italiani, di dare puntuale riconoscimento alle migliaia di persone, tra i quali appunto compaesani, che muniti esclusivamente della sola forza delle braccia hanno lasciato l'Italia alla ricerca di lavoro presso il paese sudamericano", ha scritto la sindaca sui social network. "Spiace che quella che voleva essere una semplice festa per l'italianità, in ricordo dei numerosi cittadini di Anguillara che si erano necessariamente rivolti al Brasile, si sia trasformata in un momento di conflitto, consueta palestra per i professionisti della politica". E "a riprova, onde evitare ulteriori aggressioni non solo verbali, ho deciso unitamente ai miei consiglieri di provvedere direttamente all'esborso monetario relativo alle spese per l'accoglienza della Delegazione Brasiliana".

Sempre sui social network, Andrea Zanoni, Pd, consigliere regionale del Veneto, ha commentato così l'iniziativa: "Era doveroso essere qui oggi per manifestare il dissenso contro la cittadinanza onoraria a Bolsonaro, una decisione che dovrebbe riempire di vergogna tutti i veneti.  Una scelta incomprensibile sotto ogni punto di vista e che arriva a pochi giorni di distanza dall'accusa di crimini contro l'umanità e altri nove reati; la sua scellerata gestione della pandemia ha provocato oltre 600mila morti in tutto il Paese. Ma soprattutto le politiche di Bolsonaro sono una sciagura per il pianeta: ha steso il tappeto rosso alle multinazionali che stanno devastando l'Amazzonia e smantellato i controlli ambientali, oltre a massacrare gli Indios. E in più è un razzista, omofobo e misogino. Non c'è niente per cui essere orgogliosi di Bolsonaro, come rivendicavano con tanto di striscione alcuni colleghi leghisti a Palazzo Ferro Fini, ma c'è solo da provare vergogna".

La visita a Pistoia
Martedì Bolsonaro sarà a Pistoia al Monumento votivo militare brasiliano, sacrario eretto in onore dei soldati brasiliani caduti durante la Seconda guerra mondiale in Italia. Partiti e associazioni in un documento sottoscritto da Articolo 1, Associazione Palomar, M5s, Pci, Pd, Possibile, Progressisti in cammino, Rc, Sinistra civica ecologista, Sinistra italiana e Verdi contestano quella che definiscono una visita non gradita. Bolsonaro ripartirà per Brasilia nel primo pomeriggio del 2 novembre e non parteciperà alla Cop26 in corso a Glasgow.
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