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Il ritocchino
Boom di chirurgia plastica negli Usa: nel 2013 spesi oltre 12 mld di dollari
Oltre 11 milioni di interventi di effettuati lo scorso anno: liposuzione e aumento del seno le più richieste. Tra i motivi la ripresa dell'economia, che spinge le persone a investire sul proprio aspetto, e nuove tecniche mini invasive che attraggono sempre più persone

La ripresa dell'economia
La chirurgia plastica, del resto, è un indicatore importante dell'economia del Paese. "Gli Stati Uniti sono il primo paese al mondo per interventi di chirurgia plastica ed è naturale che siano guardati con attenzione da tutto il mondo - afferma Pierfrancesco Cirillo, segretario Aicpe, l'associazione italiana di chirurgia plastica estetica -. Tra i motivi c'è senza dubbio la ripresa dell'economia, che spinge le persone a investire su stesse, sul proprio aspetto e, più in generale, sul benessere. Ci sono anche motivazioni più tecniche, che riguardano metodiche sempre più avanzate, in grado di dare risultati più performanti e naturali. Il ventaglio di proposte in campo estetico si va sempre più allargando, con tecniche mini invasive che attraggono sempre più persone".
Liposuzione e seno al 1° posto
Per quanto riguarda gli interventi più praticati, al primo posto c'è la liposuzione (363.912 procedure, +16,3% rispetto all'anno precedente), al secondo posto l'aumento del seno, che perde il primato (313.327 operazioni, -5.2%); al terzo la blefaroplastica (161.389, +5.4%), "tallonata" da addominoplastica (160.077, +2.3%), mentre al quinto posto c'è la rinoplastica (147.966, +2.9%). "Anche in Italia, la liposuzione è risultato l'intervento più praticato nel 2012, secondo i dati Aicpe, soppiantando così l'aumento del seno che è scivolato addirittura al quarto posto, preceduto da blefaroplastica (ringiovanimento dello sguardo) e lipofilling, il trapianto di grasso", considera Cirillo.
Cresce la chirurgia intima
Da segnalare nel sondaggio Asaps, l'aumento della chirurgia intima femminile. Le correzioni sono sempre più richieste: rispetto al 2012 la labioplastica è cresciuta del 48% e il rimodellamento dei glutei ha registrato un incremento del 58%. In Italia si registra lo stesso trend: "Pur restando un fenomeno di nicchia, sta acquisendo sempre più importanza e il numero di interventi è decisamente in crescita anche da noi", conclude il segretario Aicpe.