ECONOMIA
Mercati
Borse, finito il rimbalzo. Petrolio e gas salgono ancora
Nel resto del Continente Londra -1%, Francoforte e Parigi -1,40%.
Negativi anche i principali mercati asiatici. Su Hong Kong (-0,65%) in particolare pesa la crisi del settore immobiliare. Dopo Evergrande anche altri due operatori stanno avendo difficoltà finanziarie: Fantasia Holdings e Sinic Holdings.
A preoccupare i mercati è però soprattutto il prezzo dell'energia. Il petrolio ha superato gli 83 dollari al barile con il Brent, per poi tornare poco sotto (82,84, +0,13% rispetto a ieri); l'incremento è di 10 dollari rispetto a un mese fa. E il gas naturale ieri è salito del 9 e mezzo per cento in un solo giorno; oggi un altro +1,68%, dall'inizio dell'anno +1,53 per cento.
C'è poi il braccio di ferro negli Stati Uniti tra democratici e repubblicani sulla possibilità di sforare il tetto del debito, per finanziare gli ambizioni piani sul fronte sociale e ambientale. La segretaria al Tesoro, Janet Yellen, ha detto che in caso di mancato accordo si rischia una recessione. In questo contesto sale il rendimento del titolo di Stato americano decennale all'1,568%, 23 punti base in più di un mese fa. Un incremento che rende per confronto meno appetibili i titoli azionari e questo contribuisce a spiegare il calo di questi giorni.
A Piazza Affari rialzi solo per Saipem (+0,96%), Banco Bpm (+0,46%) e Unicredit (+0,03%); maggiori ribassi per Exor e Stellantis (-2,2% per entrambi) e Atlantia (-2,5%).