MONDO
Sud America
Brasile, sotto inchiesta la presidente Dilma Rousseff
La polizia federale ha aperto un procedimento per accertare le accuse di presunte irregolarità sulla sua campagna per la riconferma dello scorso ottobre 2014. Dallo staff del presidente, che la scorsa settimana si è vista dalla Corte dei Conti bocciare il bilancio 2014 per averlo alterato facendosi prestare soldi dalle banche di Stato per pareggiare i conti, non è giunto alcun commento

Dallo staff del presidente, che la scorsa settimana si è vista dalla Corte dei Conti bocciare il bilancio 2014 per averlo alterato facendosi prestare soldi dalle banche di Stato per pareggiare i conti, non è giunto alcun commento.
Il capo dello Stato non era finora stata coinvolta dallo scandalo Petrobras, il colosso petrolifero che distruibuì - negli anni in cui è stata presidente del Consiglio di Amministrazione - oltre 2 miliardi di dollari di mazzette al suo Partito dei Lavoratori. Uno scandalo che da ultimo ha coinvolto anche il suo 'osannato' predecessore ed aspirante successore, Luiz Inacio Luala da Silva.
L'inchiesta decisa con 5 voti a favore 2 contrari dalla Tse punta ad accertare se Rousseff ed il suo vicepresidente, Michel Temer, hanno abusato del loro potere durante la campagna e se siano stati usati per essa fondi illegali. L'apertura formale dell'inchiesta alimenterà le richiesta di impeachment di Rousseff al Parlamento, processo peraltro rallentato da quando il presidente della Camera, Eduardo Cunha, a sua volta sotto inchiesta, e Rousseff si sono trovati sulla stessa barca ed hanno stretto un patto di forza per rinviare l'eventuale messa in stato di accusa.
Se riconosciuta colpevole la vittoria di misura (3 punti di distacco dal rivale Aecio Nives) alle presidenziali di un anno fa potrebbe essere considerata nulla. Ma il caso potrebbe facilmente trascinarsi per anni in appelli fino alla Corte Suprema ed il suo mandato scade nel 2018.