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MONDO

La decisione di Brasilia

Brasile, via libera della Corte suprema all'arresto di Lula: l'ex presidente deve scontare 12 anni

Lula da Silva può adesso essere incarcerato per scontare la pena che gli è stata inflitta per corruzione e riciclaggio. Come previsto dagli osservatori, la decisione è stata presa con una maggioranza risicata: 6 voti contro 5. Il giudice: Lula venerdì in carcere

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Il Tribunale supremo federale (Tsf) del Brasile ha respinto oggi la richiesta di habeas corpus presentata dall'ex presidente Lula da Silva, che può quindi adesso essere incarcerato per scontare la pena a 12 anni che gli è stata inflitta per corruzione e riciclaggio. Come previsto dagli osservatori, la decisione è stata presa con una maggioranza risicata: 6 voti contro 5.

Formalmente è stato il parere della presidente del Tribunale, Carmen Lucia - l'ultima a votare - a segnare la sconfitta di Lula, ma è stato il voto negativo di un'altra magistrata - Rosa Weber - che ha spento l'entusiasmo dei simpatizzanti dell'ex presidente durante lo svolgimento della lunga udienza, durata più di dieci ore. 

Il giudice: Lula venerdì in carcere 
Il giudice Sergio Moro ha ordinato a Lula da Silva di costituirsi alla polizia federale venerdì alle 17 locali (le 22 in Italia) per essere arrestato. Il mandato di arresto dell'ex presidente brasiliano è stato emesso dopo che il tribunale di Porto Alegre ha autorizzato il magistrato a procedere con l'esecuzione della condanna.

Migliaia di persone in piazza
Le seduta fiume della Corte suprema è stata accompagnata da dimostrazioni e proteste: migliaia di persone hanno manifestato pro e contro l'ex presidente in tutto il Brasile. I brasiliani sono scesi in piazza in 16 dei 27 Stati del Paese. Nella capitale Brasilia e' stato approntato un dispositivo di sicurezza con 4.000 agenti delle forze dell'ordine e la zona attorno alla Corte suprema e' off limits. Cio' non ha impedito che simpatizzanti e oppositori di Lula si radunassero numerosi lungo la spianata dei ministeri, nel centro della citta', dove hanno sede tutti i palazzi istituzionali, compresi la Presidenza e la Corte suprema. Manifestazioni si sono svolte, tra l'altro, anche a San Paolo, Belo Horizonte, Porto Alegre, Recife, Fortaleza, Manaus, Salvador de Bahia. 

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