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EUROPA

"Spesso l'ora più buia arriva appena prima dell'alba"

Brexit. Frost a Bruxelles per "ultimo tentativo": "lavoreremo duro"

Si tratta ancora per Brexit specie dopo la telefonata di ieri tra il premier britannico Boris Johnson e la presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen. Il capo negoziatore britannico è arrivato Bruxelles per cercare di strappare un accordo commerciale per il dopo-Brexit ormai quasi fuori tempo massimo 
 

Brexit, Londra (AP Photo/Matt Dunham)
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Riprendono i negoziati per garantire un accordo commerciale post-Brexit tra il Regno Unito e l'Unione Europea.

Il capo negoziatore britannico, David Frost, è arrivato a Bruxelles per ricominciare a trattare con i negoziatori della controparte e soprattutto con Micheal Barnier. "Lavoreremo davvero duro per cercare di arrivare a un accordo", ha detto Frost al suo arrivo alla stazione a Bruxelles, sceso dal treno Eurostar in arrivo da Londra, ai giornalisti che lo attendevano."Non vediamo l'ora di incontrare i nostri colleghi europei".

Dopo giorni di colloqui a Londra, i negoziati sono ripresi a Bruxelles per quello che il governo britannico ha definito "l'ultimo lancio dei dadi". il tentativo cioè di risolvere le questioni rimaste in sospeso rimanenti e di assicurarsi l'accordo commerciale post-Brexit. Dopo lo stallo dunque si torna tutti attorno al tavolo dei negoziati grazie anche ad una telefonata, durata un'ora, avvenuta sabato tra il premier britannico, Boris Johnson, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen,

L'accordo complessivo sulle relazioni reciproche si è arenato su tre nodi: la regolamentazione dei diritti di pesca nelle acque reciproche, in particolare nella Manica, la equità della concorrenza (in particolare, le norme sui sussidi pubblici alle imprese) e la "governance" dell'accordo, ovvero la gestione delle controversie. Il tempo a disposizione per concludere un accordo sta rapidamente scadendo, perché il periodo di transizione alla Brexit si conclude alla fine del mese, il 31 dicembre. In caso di mancato accordo, i rapporti commerciali tra i due blocchi sarà disciplinato dalle regole generali dell'Organizzazione mondiale del commercio, il che farà tornare dogane e dazi.  

Ma "Spesso l'ora più buia arriva appena prima dell'alba", ha auspicato una fonte del governo di Londra.

La Reuters ha riportato alcune dichiarazioni sul tema del segretario britannico per l'Ambiente. La Gran Bretagna è pronta a continuare a negoziare con l'Unione Europea un accordo commerciale post-Brexit fino a quando non avrà più senso farlo, ha detto George Eustice, aggiungendo che il Paese è pronto per uno scenario senza accordo. 

Il sottosegretario francese agli Affari europei, Clement Beaune, ha ribadito che la Francia non accetterà un accordo a qualsiasi costo con Londra sulle future relazioni con l'Ue dopo la Brexit. "Se si arriverà ad un accordo, lo valuteremo. Se non corrisponderà ai nostri interessi, in particolare a per i pescatori, la Francia, come qualsiasi altro Stato membro, potrà porre un veto", ha detto Beaune in un'intervista al settimanale Le Journal du Dimanche. 

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