MONDO
Annullata la "marcia contro la paura"
Bruxelles, il giornalista Faycal Cheffou accusato di terrorismo e strage
"L'uomo col cappello" sarebbe il giornalista indipendente identificato dal tassista che martedì aveva accompagnato il commando a Zaventem. Annullata la "marcia contro la paura" prevista per domenica alle 14 per non distogliere unità della polizia dalle indagini

Il giornalista, il 21 luglio 2014, aveva postato su YouTube un servizio in cui denunciava maltrattamenti sui migranti clandestini musulmani detenuti nel centro 127 bis in Belgio. In quel video, realizzato - secondo il titolo di testa - alle 1:46 del 15 luglio 2014 dall'esterno del centro a Steenokkerzeel (villaggio a pochi chilometri a est di Bruxelles, nei pressi di Zaventem) si sentivano le grida degli internati e Faysal spiegava che essi protestavano perché "privati del cibo". Nel video Cheffou denunciava una "violazione dei diritti umani".
Annullata la "marcia contro la paura"
Annullata la "marcia contro la paura" prevista per domenica alle 14, dopo l'invito lanciato dalle autorità del Belgio a non dar luogo alla manifestazione. Il raduno era previsto nella piazza della Borsa, e doveva essere seguito da una marcia, come spiegato dal responsabile Emmanuel Foulon, citato da 'Rtl Info'. E' stato lo stesso organizzatore ad annunciare che l'appuntamento è stato annullato. Gli organizzatori volevano "mettere in evidenza il vivere insieme e la solidarietà", così come "mostrare a coloro che ci vogliono mettere in ginocchio che resteremo in piedi". Tuttavia, in un comunicato ripreso dai media locali hanno precisato che "la sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta. Pertanto, ci uniamo pienamente alle autorità per la proposta di rinviare ad una data successiva. Chiediamo quindi, a nostra volta, ai cittadini di non venire questa domenica a Bruxelles".
Secondo quanto riferiscono alcuni media belgi, sia il sindaco di Bruxelles Yvan Mayeur sia il ministro dell'Interno, Jan Jambon, avevano sollevato la questione dell'utilizzo dell polizia, al momento impegnata nelle indagini, per proteggere i partecipanti alla marcia. Sono stati quasi 6.000 gli utenti di Facebook che avevano confermato la loro partecipazione.
L'uccisione della guardia del sito nucleare di Charleroi non è legata al terrorismo
Non c'è alcun legame con il terrorismo nell'uccisione del'agente della sicurezza alla centrale nucleare di Charleroi, a 50 km da Bruxelles, assassinato due giorni dopo gli attentati nella capitale belga. Lo fa sapere la Procura di Charleroi che smentisce anche le informazioni circolate secondo cui qualcuno avrebbe rubato il suo badge d'ingresso al sito nucleare.