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MONDO

A novembre meno 20-30% di presenze negli hotel

Bruxelles: vietati fuochi d'artificio e feste in piazza per S.Silvestro. Città in crisi di turisti

Il ministro dell'Interno belga, Jan Jambon e il sindaco di Bruxelles, Yvan Mayeur, hanno deciso di vietare feste di piazza e fuochi d'artificio nella notte di capodanno. Una decisione ritenuta "giusta, sulla base delle informazioni ricevute" dal premier belga, Charles Michel

Gli alberi di Natale in giro per il mondo, Bruxelles (LaPresse/Reuters)
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Bruxelles Annullati i fuochi di artificio e le feste di piazza in programma questo Capodanno nelle strade del centro di Bruxelles. Dopo essersi confrontato a lungo con il ministro dell'Interno, Jan Jambon, il sindaco di Bruxelles, Yvan Mayeur, ha preso questa sofferta decisione, ritenuta "giusta, sulla base delle informazioni ricevute" dal premier belga Charles Michel. 

L'anno scorso, le feste di piazza a Bruxelles fecero registrare la partecipazione di circa 100mila persone.

Una decisione sofferta anche perché la città ha subito un grave calo di presenze dei turisti, in novembre un meno 20-30% negli hotel. Il governo stava pensando proprio in queste ore a una campagna di comunicazione per rilanciare la propria immagine al livello internazionale, uscita a pezzi dopo i giorni di allerta massima e i continui rischi terrorismo. In particolare, il ministro Rudi Vervoort, entro le prime due settimane del 2016, dovrebbe tenere una conferenza stampa per presentare le varie iniziative in programma, in modo da convincere il resto del mondo e soprattutto dell'Europa che la capitale belga non è un covo di terroristi, non è quel "Belgistan" come i media l'hanno descritta dopo le stragi di Parigi. Ora l'aver annullato i fuochi d'artificio e le feste in piazza non aiuterà certamente l'iniziativa del ministro Vervoort.

Oggi, inoltre, a Bruxelles sono state effettuate due perquisizioni, una a ora di pranzo e un'altra nel tardo pomeriggio. La Polizia belga ha fermato un giovane a Molenbeek, il quartiere a più alta concentrazione di potenziali radicalizzati di Bruxelles. Secondo alcuni media, l'uomo individuato dagli agenti dell'antiterrorismo sarebbe un amico dei fratelli Abedslam, uno morto l'altro scappato dopo gli attentati di Parigi. Solo domani, dopo la decisione del giudice, si saprà se il fermo verrà tramutato in arresto. 

Inoltre, sempre oggi, la Polizia federale ha diffuso gli identikit di quattro foreign fighters belgi, partiti nei mesi scorsi per combattere in Siria e poi scomparsi dai radar degli inquirenti. Si tratta di 4 sospetti già in passato conosciuti alle autorità perché esponenti di un gruppo oggi disciolto, Sharia4Belgium, e già condannati in contumacia lo scorso febbraio. Non sono chiare le motivazioni che hanno fatto scattare in queste ore la caccia a questi sospetti jihadisti.

Infine ieri a Bruxelles sono stati sventati dei possibili attentati nella Grand Place, contro i commissariati e le forze dell'ordine che erano stati pianificati da due jihadisti belgi. Nei loro covi sono state trovate uniformi, materiale propagandistico dello Stato Islamico, ma non armi, né esplosivo. S'è scoperto che facevano parte di un gruppo di motociclisti, un motoclub, che si chiamava, ironia della sorte, 'Kamikaze Riders'. E che uno dei due, Said Souati, 30 anni, considerato il leader e il reclutatore della cellula terroristica, era un predicatore salafista radicale. L'altro, Mohammed Karay, 27 anni, lavorava in una officina di auto. E di recente si divertiva con il 'paint ball', i combattimenti simulati con fucili carichi con proiettili di vernice.
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