POLITICA
Bufera su "Libero" per titolo su Raggi. Pd: squallido, solidarietà
"Patata bollente. La vita agrodolce della Raggi" e il quotidiano scatena i commenti

Tutti contro il giornale diretto da Vittorio Feltri, che in un editoriale accosta la vicenda tra Berlusconi e le olgettine a quella tra Raggi e l'ex capo segreteria Salvatore Romeo, del quale secondo l'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini la sindaca di Roma sarebbe stata amante: "Si dà però il caso che Silvio pagava di tasca i propri vizietti, mentre Virginia detta Giulietta ha attinto ai soldi pubblici per triplicare lo stipendio a Romeo", scrive tra l'altro Feltri.
Nei confronti di Raggi sono arrivati subito messaggi di vicinanza e solidarietà bipartisan: "Da #Libero #squallida e #volgare aggressione sessista contro #Sindaca. #Solidarietà per @virginiaraggi. Disgusto per becero falso giornalismo", twitta il Pd capitolino; "Mi fa schifo il vile attacco misogino e sessista di #Libero contro @virginiaraggi a lei va tutta la mia solidarietà #stopsessismo`", scrive la capogruppo del Pd in Campidoglio Michela Di Biase; "Giornalismo spazzatura e offese si meritano condanna ferma e unanime. Oggi #iostoconVirginia #stopsessismo", aggiunge sempre su Twitter la consigliera dem dell'Assemblea Capitolina Valeria Baglio, che insieme alla consigliera Svetlana Celli aggiunge in una nota: "Stop a questo tipo di informazione. Condanniamo fermamente l`articolo sessista sulla prima pagina di oggi di Libero. Una pessima scelta editoriale che offende la sensibilità delle donne, della politica e dell`informazione tutta. La nostra solidarietà alla Sindaca Raggi, nei cui confronti la nostra critica politica non è mai stata tenera ma pur sempre nel rispetto, ma verso la quale nessuno deve usare toni e parole così volgari". "Totale vicinanza e solidarietà a @virginiaraggi per l'ignobile titolo di @Libero--official #BastaSessismo". Lo scrive su Twitter Alessandro Onorato, capogruppo Lista Marchini in Campidoglio, in merito alla prima pagina di oggi del quotidiano Libero.
Grasso: Feltri chieda scusa
"Libero sì, ma non di insultare volgarmente con allusioni oscene. Vittorio Feltri chieda scusa a Virginia Raggi". Così su Twitter il presidente del Senato, Pietro Grasso.
Boldrini: volgarità sessiste sono spazzatura
La presidente della Camera Laura Boldrini ha espresso via Twitter "piena solidarietà alla Sindaca Virginia Raggi per la volgarità sessista del quotidiano Libero. Questo - ha dichiarato- è giornalismo spazzatura".
Boschi: solidarietà a sindaca Raggi, ritrovare giusta misura nel racconto politico
"Fare riferimenti allusivi e volgari o scadere nel sessismo non ha niente a che vedere con il diritto di cronaca o di critica. Oggi il quotidiano Libero è andato ben oltre l'informazione o la satira. Dunque vorrei esprimere in questo momento la mia solidarietà alla sindaca di Roma Virginia Raggi, sperando che si possa ritrovare una giusta misura nel dibattito e nel racconto politico". Lo afferma la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, che ha la delega alle Pari opportunità.
Di Maio: solidarietà a Raggi, stampa ha superato limite
"Non so se sia sessimo o semplice idiozia, in ogni caso mi fa schifo. La mia solidarietà a Virginia Raggi, la stampa ha superato ogni limite". Cosi', su Twitter, il vice presidente della Camera ed esponente del M5S Luigi Di Maio.
Bianconi (Ap): Titolo su Raggi sessista
"Trovo quanto mai sgradevole ed inopportuna la scelta del titolo in prima pagina di Libero. E' vero che Feltri ci ha abituati ad un giornalismo corrosivo, fuori le righe e 'scorretto' ma in questo caso penso che abbia travalicato i limiti del buon gusto. Che il sindaco Raggi e la sua giunta siano un fallimento clamoroso non c'è alcun dubbio, ma il rispetto delle persone e della loro dignità non ammette riserve. Specie se poi si scade nel sessismo, come accaduto per Libero. Mi spiace dirlo ma sono proprio questi comportamenti l'anticamera di fenomeni più gravi che poi sfociano nel femminicidio". Lo dichiara la presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Centristi per l'Italia, Laura Bianconi.
Decaro (Anci): solidarietà per titolo sessista
"Massima solidarietà alla sindaca Raggi. Il titolo con il quale il quotidiano Libero, in prima pagina, sintetizza le vicende del Comune di Roma è intollerabilmente sessista. Ed è gravemente irrispettoso del ruolo e della persona. A nome della comunità dei sindaci italiani offro alla sindaca di Roma tutta la mia vicinanza". Lo afferma il presidente dell'Anci, Antonio Decaro.
Fnsi: convinta solidarietà a Raggi per titolo 'Libero'
"Nessun dubbio sul fatto che il clima di intimidazione che il Movimento 5 stelle sta creando nei confronti dei giornalisti farà precipitare ulteriormente l'Italia nella classifica mondiale sulla libertà di stampa. Le giuste prese di posizione nei confronti di chi tenta di gettare discredito su quanti informano correttamente l'opinione pubblica non possono però far dimenticare ai giornalisti i doveri professionali sanciti dalla legge e dalle carte deontologiche". Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.
«Il ricorso a espressioni volgari e allusive - proseguono -, magari riassunte in titoli ad effetto, quale per esempio 'Patata bollente', non è accettabile nei confronti di chiunque, soprattutto nei confronti di una donna. Per questo proprio perché siamo e resteremo strenui difensori della libertà di espressione e del diritto di critica, anche nelle forme più radicali, non possiamo che esprimere la nostra più convinta solidarietà alla sindaca di Roma, Virginia Raggi", concludono Lorusso e Giulietti.
Iacopino (Ordine giornalisti): Titolo 'Libero' su Raggi disgustoso
"Trovo disgustoso quel che appare oggi su Libero, riferito allusivamente alla vita privata di Virginia Raggi. Debbono essermi sfuggite le reazioni delle signore che insorgono indignate quando si ironizza o si fanno battute volgari sulle donne. Attendo di vedere che vincerà il premio 'l'imbecille di turno' considerando questa mia dichiarazione un attacco alla libertà di stampa". Così il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, a proposito del titolo di Libero offensivo nei confronti di Virginia Raggi.
Odg Lazio: solidarietà a Raggi per articolo sessista
Solidarietà e vicinanza alla sindaca di Roma Virginia Raggi per l'articolo ed il titolo che oggi figura sulla prima pagina di Libero "offensivo, allusivo e sessista" viene espressa dall'Ordine dei giornalisti del Lazio in una nota. "Abbiamo ricevuto esposti e segnalazioni anche da parte di singoli cittadini. Riteniamo che articoli di questo tenore ledano la dignità dell'intera categoria dei giornalisti".
Feltri: niente scuse a Raggi, feci lo stesso con Ruby-Berlusconi
"Perché dovrei chiedere scusa? Di che cosa? Per la patata bollente? Ma stiamo scherzando? Che questa sia una patata bollente non c'è il minimo dubbio. Poi il salto dalla patata alla figa è notevole...". Il direttore di Libero Vittorio Feltri, alza le spalle davanti al muro di condanna della prima pagina dedicata alla Sindaca M5s di Roma Virginia Raggi. E ricorda che "patata bollente" fu la stessa titolazione da lui personalmente voluta anni fa sempre su Libero per lo scandalo Ruby-Silvio Berlusconi, senza suscitare analogo scandalo. "Questo stesso titolo - ricorda Feltri ad Affaritaliani.it- lo feci il 15 gennaio 2011 su Libero, dove ero tornato da poco come direttore editoriale, per il caso Ruby rubacuori. L'occhiello era: 'Silvio rischia grosso'. Il titolo: 'La patata bollente'".E non fu un titolo di Belpietro, ma mio".
Inoltre "ma poi -obietta ancora il direttore di Libero- che cos'è la patata? A Roma c'è sicuramente una questione scottante. E quindi è una patata bollente, Il doppio senso, eventualmente, lo attribuisce chi legge e non chi scrive". Quanto alla presidente della Camera Laura Boldrini che ha parlato di 'volgarità da giornalismo spazzatura', "sono - ha commentato Feltri- opinioni e io rispetto tutte le opinioni. Per cui desidererei che fossero rispettate anche le mie, ma forse pretendo troppo". E poi: "Non ho detto che non intendo chiedere scusa. Non ho detto né che intendo chiederla né che non intendo", ha precisato Feltri intervistato su Rai Radio1 insieme al direttore dell'ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, sul caso del titolo di oggi su un articolo riguardante Virginia Raggi.