TENDENZE
Aprì il 17 febbraio 1965
Buon compleanno Piper. Lo storico locale romano compie 50 anni
Venne fondato da Alberigo Crocetta e da Giancarlo Bornigia che scovarono quello scantinato in via Tagliamento a Roma e lo trasformarono in un punto di riferimento della vita mondana, che ha condizionato intere generazioni, lanciato mode e grandi artisti. Un nome su tutti: Patty Pravo, soprannominata proprio "la ragazza del Piper"
di Laura CorsiRoma
Ha fatto ballare intere generazioni, ha condizionato mode e tendenze, ha lanciato talenti musicali. Compie 50 anni il Piper, lo storico locale romano.
La nascita del locale
A scovare quello scantinato in via Tagliamento – un cinema che non aveva ottenuto i permessi di agibilità - furono l’avvocato Alberigo Crocetta e il commerciante Giancarlo Bornigia. Lo decorarono con opere d’artisti d’avanguardia come Andy Warhol, Piero Manzoni, Mario Schifano, Mario Cintoli, e lo trasformarono in un punto di riferimento della vita mondana, in un luogo che avrebbe cambiato il modo di ballare.
Il tempio del "beat"
Andare al Piper (nome che in italiano significa “zampognaro”) voleva dire scatenarsi al ritmo di un nuovo genere musicale, il "beat", che esordiva allora in Italia. Venne sperimentato fin dalla prima sera, il 17 febbraio del 1965, quando Teddy Reno, portò un complesso formato da 4 ragazzi inglesi, i Rokes, per suonare proprio quella nuova musica. Ma nel timore che potesse non piacere, venne ingaggiato anche un altro gruppo, l’Equipe 84, incaricato di suonare melodie nostrane tra un'esibizione e l'altra del quartetto inglese. Ma i Rokes ebbero talmente tanto successo che anche loro dovettero fare musica "beat".
I frequentatori
Da allora il Piper diventò un punto di riferimento per i giovani ma anche per personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura: Vittorio Gassman, Franco Zeffirelli, Anna Magnani, Alberto Bevilacqua, Rudolf Nureyev, solo per citarne alcuni. Ben presto il nome "Piper" divenne sinonimo di novità, rottura, trasgressione. A contribuire al successo del locale anche i giochi di suono e di luce ad opera del tecnico Beppe Farnetti.
Trampolino di lancio per grandi artisti. Un nome su tutti: Patty Pravo
Ma il Piper ha fatto storia anche per aver lanciato personaggi simbolo della musica italiana, come Caterina Caselli, Renato Zero, Mal, Mia Martini, Loredana Bertè, Rita Pavone. Ma soprattutto Patty Pravo, soprannominata proprio “la ragazza del Piper”.
Dai Pink Floyd ai Nirvana: le esibizioni di grandi nomi internazionali
Sul palco del locale anche le esibizioni di grandi nomi internazionali, come Pink Floyd, Genesis, Nirvana. Celebre l’episodio in cui, durante il concerto al Piper, negli anni '80, Kurt Cobain cominciò a spaccare la chitarra e salì su una trave minacciando di buttarsi di sotto.
Verso la moderna discoteca
Negli anni 80, il Piper si trasformò in una vera e propria discoteca, sotto la spinta della musica "house dance" e del "rap", ospitando le performance di dj quali Peter e Paul Micioni, Corrado Rizza, Stefano De Nicola, Marco Trani, Jovanotti e tanti altri. Seguirono gli anni della musica "tecno" ed elettronica. E ancora una volta furono grandi dj a far ballare ragazzi e ragazze: Coccoluto, Fargetta, Linus, Albertino.
Ancora oggi punto di riferimento per la musica dal vivo
Dal 2006 il locale è tornato a ospitare concerti di artisti nostrani e non solo. E ancora oggi il Piper, oltre a essere una discoteca, è un punto di riferimento per la musica dal vivo.
La nascita del locale
A scovare quello scantinato in via Tagliamento – un cinema che non aveva ottenuto i permessi di agibilità - furono l’avvocato Alberigo Crocetta e il commerciante Giancarlo Bornigia. Lo decorarono con opere d’artisti d’avanguardia come Andy Warhol, Piero Manzoni, Mario Schifano, Mario Cintoli, e lo trasformarono in un punto di riferimento della vita mondana, in un luogo che avrebbe cambiato il modo di ballare.
Il tempio del "beat"
Andare al Piper (nome che in italiano significa “zampognaro”) voleva dire scatenarsi al ritmo di un nuovo genere musicale, il "beat", che esordiva allora in Italia. Venne sperimentato fin dalla prima sera, il 17 febbraio del 1965, quando Teddy Reno, portò un complesso formato da 4 ragazzi inglesi, i Rokes, per suonare proprio quella nuova musica. Ma nel timore che potesse non piacere, venne ingaggiato anche un altro gruppo, l’Equipe 84, incaricato di suonare melodie nostrane tra un'esibizione e l'altra del quartetto inglese. Ma i Rokes ebbero talmente tanto successo che anche loro dovettero fare musica "beat".
I frequentatori
Da allora il Piper diventò un punto di riferimento per i giovani ma anche per personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura: Vittorio Gassman, Franco Zeffirelli, Anna Magnani, Alberto Bevilacqua, Rudolf Nureyev, solo per citarne alcuni. Ben presto il nome "Piper" divenne sinonimo di novità, rottura, trasgressione. A contribuire al successo del locale anche i giochi di suono e di luce ad opera del tecnico Beppe Farnetti.
Trampolino di lancio per grandi artisti. Un nome su tutti: Patty Pravo
Ma il Piper ha fatto storia anche per aver lanciato personaggi simbolo della musica italiana, come Caterina Caselli, Renato Zero, Mal, Mia Martini, Loredana Bertè, Rita Pavone. Ma soprattutto Patty Pravo, soprannominata proprio “la ragazza del Piper”.
Dai Pink Floyd ai Nirvana: le esibizioni di grandi nomi internazionali
Sul palco del locale anche le esibizioni di grandi nomi internazionali, come Pink Floyd, Genesis, Nirvana. Celebre l’episodio in cui, durante il concerto al Piper, negli anni '80, Kurt Cobain cominciò a spaccare la chitarra e salì su una trave minacciando di buttarsi di sotto.
Verso la moderna discoteca
Negli anni 80, il Piper si trasformò in una vera e propria discoteca, sotto la spinta della musica "house dance" e del "rap", ospitando le performance di dj quali Peter e Paul Micioni, Corrado Rizza, Stefano De Nicola, Marco Trani, Jovanotti e tanti altri. Seguirono gli anni della musica "tecno" ed elettronica. E ancora una volta furono grandi dj a far ballare ragazzi e ragazze: Coccoluto, Fargetta, Linus, Albertino.
Ancora oggi punto di riferimento per la musica dal vivo
Dal 2006 il locale è tornato a ospitare concerti di artisti nostrani e non solo. E ancora oggi il Piper, oltre a essere una discoteca, è un punto di riferimento per la musica dal vivo.
