FOOD
La scoperta del Cnr
Buone notizie per chi ama la pasta: glutine digeribile in quella fatta con il grano antico
Il 'piccolo farro' è ideale per persone sensibili al glutine. Non però per i celiaci
Una notizia positiva dunque, ma solo in termini di prevenzione. "Seppur notevolmente meno dannoso, il monococco non è comunque idoneo per pazienti che hanno già manifestato la celiachia", puntualizza Gianfrani. "Ma potrebbe avere effetti benefici" contrastando "lo sviluppo della malattia in soggetti ad alto rischio di celiachia. Infatti, dal momento che esiste una stretta correlazione tra la quantità di glutine assunta e la soglia per scatenare la reazione infiammatoria avversa, un'azione preventiva potrebbe essere quella di utilizzare grani con minor contenuto di glutine. Il monococco che contiene un glutine più digeribile, e dunque meno nocivo, potrebbe essere un valido strumento per la prevenzione di questa patologia". A beneficiare di un dieta a base di piccolo farro sarebbero, secondo i ricercatori, anche i soggetti con sensibilità al glutine. "Oggi sappiamo che gli alimenti a base di grano monococco sono ben tollerati anche da chi soffre di questo disturbo alimentare, che ha caratteristiche diverse dalla celiachia. Quindi, il prossimo passo della ricerca sarà eseguire gli esperimenti direttamente sui soggetti intolleranti - concludono gli studiosi - per avere la conferma della minore tossicità del monococco e riportare sulla nostra tavola un grano antico".