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ITALIA

Maltempo

Buran in Italia: oggi il picco del gelo. Ancora disagi per i Treni: Rfi garantisce 80% delle corse

Minime attorno a -6/7 gradi in pianura. Mazzoncini: fatti degli errori, chiediamo scusa Ora attrezzeremo la rete laziale, pronti a investire 100 milioni.   
 

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Oggi il picco del gelo siberiano, con minime di -6/7 gradi in pianura: da giovedì temperature in aumento. Neve a Napoli e di nuovo a Roma giovedì mattina.

A Roma sos ghiaccio
Rischio distacco di lastre di ghiaccio stamattina nella Capitale. Secondo quanto si è appreso,i vigili del fuoco stanno intervenendo in via dei Prati Fiscali per una grossa lastra che si sta staccando dal quinto piano di un palazzo. A piazzale Prenestino, invece, ci sarebbero delle stalattiti che starebbero per cadere dalla sopraelevata. Sul posto la polizia locale. Non è escluso che venga chiuso untratto di strada per motivi di sicurezza. 

A Napoli ancora scuole chiuse 
Ieri la città si è  risvegliata sotto la neve che nelle prime ore del mattino ha continuato a scendere copiosa in fiocchi grossi fino al mare. L'ultima volta che il capoluogo campano aveva assistito a una simile nevicata risaliva al 1956. Ci sono ancora tante foto in bianco e nero a testimoniare come lo strato di fiocchi si deposito' persino in piazza Plebiscito e sul lungomare. In anni piu' recenti solo nel 1985 la neve era caduta abbondante ma soprattutto nelle zone collinari, dove qualcuno inforco' anche sci o preso lo slittino.

L'assessorato alla Scuola del Comune di Napoli ha disposto anche questa mattina la chiusura di tutte le scuole della città "a tutela della comunità scolastica tutta"

5cm neve a Venezia, tutto il Veneto sotto zero 
Nevicata a Venezia, verso l'alba,dove il selciato è stato coperto da un manto di 5cm di neve. Ma fiocchi modesti sono caduti in tutta la pianura veneta fenomeno che annuncia, secondo l'Agenzia regionale per l'ambiente delVeneto (Arpav) una nevicata abbondante per domani. Nel capoluogo lagunare, grazie al piano neve programmato per tempo, da subito sono entrate in funzione le squadre di spalatori che hanno ripulito in parte le calli ed i campielli permettendo la normale circolazione pedonale. Sale un po' ovunque ma in particolare sui ponti per ridurre al minimo ilrischio di cadute.   Tutta la pianura veneta è nella morsa del gelo contemperature che oscillano mediamente tra -3 e i -5 gradi conpunte di -9 registrate nel rodigino. In montagna, dove il fortevento non ha permesso ulteriori accumuli nevosi, le minime sonoin genere attorno e oltre -10 gradi con punte di -20 alle quotesuperiori e verso i passi dolomitici.   




Freddo polare in Alto Adige, sotto zero a fondovalle
In tutta la provincia più a nord d'Italia il freddo polare nella notte è arrivato fino alle localita' di fondovalle. Quella di oggi si preannuncia essere la giornata più fredda dell'anno. Questa mattina Bolzano si è svegliata a -7 gradi, Merano con -8, Bressanone con -12, Brunico con -18 e Dobbiaco con -22. Primato di freddo in un centro abitato sono i -26 gradi a San Giacomo in Val di Vizze. A Predoi e Riva di Tures si registrano -24 gradi. In montagna le minime ai 1.200 metri sono attorno ai -20 gradi. In vetta alla Cima di Fontana Bianca a 3.253 metri la colonnina di mercurio è scesa a 28 gradi sotto zero. Molto freddo anche in Trentino dove a Trento e Rovereto si registrano -4 gradi, -9 a Cles e -12 a Cavalese. Sui monti della provincia di Trento colonnina scesa fino a -20.

Costa Smeralda saluta la neve,sciolto manto bianco Scuole ancora chiuse
La Gallura e la Costa Smeralda, in particolare, tornano alla normalità dopo l'eccezionale nevicatatra il 26 e il 27 febbraio, anche se le temperature rimangono rigide. Questa notte c'è stata una tregua che ha consentito al manto bianco di sciogliersi e di liberare completamente le strade. Lo stato della viabilità è nella norma sia a Olbia sia nell'alta Gallura, nei centri come Tempio, Luras e Calangianus dove la neve è caduta in maniera più abbondante.   L'ondata di gelo non ha lasciato nessuno strascico negativo nel Nord Est dell'Isola.

Trasporti: garantiti 80% treni AV, cancellati 38 
Sono 38 i treni ad alta velocità cancellati da Trenitalia per oggi in seguito al piano di emergenza predisposto a causa del maltempo. Stando a quanto riferito dal sito ufficiale, gran parte dei convogli soppressi sarebbero dovuti partire da Milano Centrale, Napoli e Roma Termini. Per la giornata di oggi Trenitalia garantisce l'80% dei treni ad alta velocità, mentre l'offerta del trasporto ferroviario regionale nel Lazio passa dal 50% al 70%.

Mazzoncini: fatti degli errori, chiediamo scusa 
"Sono stati commessi degli errori,che non ripeteremo. E dobbiamo delle scuse ai passeggeri. Quando uno sta sette ore in treno c'è poco dire, bisogna solo scusarsi,e attrezzarsi per fare sì :che non accada più". Così l'ad di Ferrovie, Renato Mazzoncini, interviene dopo le critiche per il caos treni in un'intervista che apre la prima pagina di Repubblica. "Da Firenze in su tutta la rete è attrezzata per affrontare le emergenze climatiche, tant'è che la circolazione è normale come nel resto d'Europa. Nel Lazio invece la rete non è massicciamente attrezzata" ma, spiega, "la legge vieta l'overdesign, cioè gli investimenti ingiustificati, anche rispetto alla sistematicità degli eventi. E il grande freddo nel Lazio non era considerato sistematico. Ma abbiamo imparato la lezione e adesso si cambia: abbiamo deciso d iinserire nel contratto di programma tra Ministero e Rete Ferroviaria Italiana l'attrezzaggio di tutta la rete laziale con i sistemi antineve e antighiaccio, con un investimento di 100 milioni a regime, metteremo la rete in condizioni di parità conil resto del paese. 

Anche Spagna in tilt per la neve, allerta 40 province



L'ondata di gelo che dalla Russia è arrivata a colpire l'Europa non ha risparmiato neanche la Spagna dove la neve continua a creare grossi problemi alla circolazione. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Direzione generale del traffico (Dgt), la situazione più complicata resta quella nelle province di Huesca, Teruel, Castellon e Valencia, oltre alla catalogna e ai Paesi baschi. Con la tempesta che si sta diffondendo nella parte settentrionale della Penisola iberica, l'Agenzia meteorologica (Aemet) ha riferito che l'allerta persiste per 40 province, con rischio valanghe, onde alte, forti raffiche di vento e neve fino a 35 centimetri nelle zone di montagna.   

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