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SCIENZA

Presentate 130 proposte a un bando promosso con ESA e ministero dell'Innovazione

COVID-19, un aiuto dallo spazio: l'ASI quadruplica i finanziamenti per progetti innovativi

Sale a 10 milioni di euro il budget per progetti utili durante l'emergenza e basati su tecnologie spaziali. Il presidente, Giorgio Saccoccia: " In situazioni di crisi investire è l'unico modo per costruire un futuro sostenibile e di crescita"

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di Andrea Bettini ROMA – Finanziamenti quadruplicati: da 2,5 a 10 milioni di euro per iniziative che usando le tecnologie spaziali permettano di fronteggiare l'emergenza COVID-19, in particolare nella telemedicina e nell'educazione a distanza. Di fronte alla grande quantità di progetti presentati nell'ambito di un bando pubblicato il 30 marzo in accordo con l'ESA e di concerto con il Ministero dell'Innovazione, l'Agenzia Spaziale Italiana ha deciso di aumentare considerevolmente la somma messa a disposizione delle aziende.

Il presidente ASI: "Risposta straordinaria dall'industria"
Complessivamente sono state presentate 130 proposte, un centinaio delle quali provenienti dall'Italia. “Vista anche la risposta straordinaria dell'industria italiana ed europea, abbiamo quadruplicato il budget allocato per permettere a più ditte di vedere loro idee trasformarsi in uno studio da attivare in pochissimo tempo”, ha spiegato in diretta streaming il presidente dell'ASI Giorgio Saccoccia nel corso del talk “Incontri ravvicinati: Lo spazio fra presente e futuro”. Fra le proposte presentate ci sono dei sensori che usando le tecnologie satellitari consentono di fare consegne mirate in situazioni di emergenza e l'impiego della realtà aumentata per facilitare l'attività degli operatori sanitari.

"Investire per costruire un futuro di crescita"
Oltre a fornire servizi utili durante la pandemia, secondo il presidente dell'ASI il settore spaziale potrà avere un ruolo importante anche nella ripartenza dell'economia. Per questo non si attende riduzioni nei finanziamenti nei prossimi anni. “In situazioni di crisi, in società che comprendano a fondo l'importanza della ricerca, investire è l'unico modo per costruire un futuro sostenibile e di crescita – ha continuato Giorgio Saccoccia - Ci sono già buone notizie nelle manovre economiche italiane sia per l'occupazione dei giovani nel settore ricerca e università, sia per lo sviluppo tecnologico. Se continuiamo così la strada è giusta”.

Italia in prima linea in molti progetti
Quanto alle attività in corso, l'Italia è in prima linea in moltissimi progetti e il presidente dell'ASI ha fatto qualche esempio. Per quanto riguarda i nanosatelliti, uno dei comparti più innovativi della New Space Economy, l'Agenzia Spaziale Italiana sta lavorando a un vero e proprio programma nazionale, mentre nel monitoraggio di oggetti pericolosi provenienti dallo spazio il nostro paese è leader nello sviluppo in ambito ESA della rete di telescopi FlyEye.

Ritorno sulla Luna
Poi c'è il ritorno sulla Luna, il prossimo passo dell'esplorazione spaziale. “Abbiamo da subito espresso interesse a partecipare al progetto Artemis in modo importante – ha spiegato Giorgio Saccoccia – Lo facciamo attraverso l'ESA, ad esempio per la costruzione di parte del Lunar Gateway in orbita lunare, e poi lavoriamo ad accordi bilaterali con la NASA. Pochi giorni fa sono stati selezionati tre gruppi industriali per progettare il modulo di atterraggio lunare. Sono tutti consorzi interamente americani tranne uno, nel quale c'è un partner italiano: Thales Alenia Space. Oltre a questo stiamo lavorando per proporre altre soluzioni come degli shelter lunari, cioè infrastrutture per ospitare gli astronauti sulla superficie della Luna”.
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