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SPORT

'Il nostro popolo non è così. Ma non credo che subiremo 0-3 tavolino'

Ultrà Croazia, il ct Kovac: chiedo scusa all'Italia e a tutti

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"Ho chiesto scusa in campo all'Italia, ora lo chiedo a tutti: quanto successo coi nostri tifosi non è ammissibile. Il nostro popolo non è così. Lo ha detto il ct della Croazia Kovac, dopo il fitto lancio di petardi - a giudicare dalla traiettoria anche con pistole lanciarazzi - degli ultrà biancorossi. "Sconfitta a tavolino? Non credo".

Kovac ha raccontato di essere andato sotto il settore dei tifosi croati per convincerli a smetterla col lancio di petardi. "Ero solo, ma in quel momento dovevo farlo. Una cosa del genere era già successa in Svizzera  ha ricordato - e non deve più ripetersi. Questo non è calcio: allo stadio c'erano famiglie e bambini, non lo ammetto. E il popolo croato è amichevole, non è questo". Quanto alle sanzioni Uefa, "ci sarà sicuramente un'indagine, delle risultanze e delle punizioni. Ma la partita è finita regolarmente, il risultato è stato 1-1 e rimarrà quello: le squadre avranno tutte e due un punto".

Modric: peccato avere tifosi così
"E' sempre la stessa cosa, non capisco perchè lo facciano, ed è un peccato avere dei tifosi così". Dai microfoni di RaiSport, il croato Luka Modric si sfoga contro i supporter della sua nazionale "Non so perché continuino a fare queste cose e a comportarsi così - aggiunge Modric -: tutto questo è una pazzia".

Conte: ho temuto lo stop
"Ho avuto davvero paura che la partita potesse essere definitivamente sospesa", ha detto invece Antonio Conte, commentando il fitto lancio di petardi degli ultrà croati. "L'arbitro era molto determinato: se non avessero smesso, l'avrebbe chiusa". 
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