SPORT
Il caso
Calcio, Tavecchio: "Finché ho il consenso delle Leghe vado avanti"
Lo ha detto dopo oltre tre ore di colloquio con il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Tavecchio, candidato alla presidenza della Federcalcio, è finito nella bufera dopo la frase sui giocatori stranieri e le banane

"Devo ringraziare il presidente Malagò per l'accoglienza che mi ha riservato - aggiunge Tavecchio, finito nella bufera dopo la frase sui giocatori stranieri e le banane - Il colloquio è stato lungo e approfondito sul programma. Ho dato tutte le spiegazioni richieste. Finché avrò il consenso andrò avanti. Se i miei sostenitori, le Leghe, porteranno avanti la candidatura, io l'accetterò".
Malagò: "Frase inaccetabile. Commissariamento? Solo se i candidati si ritirano"
"Tavecchio ha ribadito le sue scuse, ma non si può accettare una frase come quella che ha detto, non può andare bene al mondo dello sport e non solo". Così Malagò, al termine dell'incontro con il candidato alla presidenza della Figc. "Si va avanti secondo le regole della Fifa - ha aggiunto il presidente del Coni - che non prevedono prevaricazioni nei confronti di una regolare competizione elettorale di una federazione". Ipotesi di commissariamento? "Esiste soltanto se i candidati dovessero ritirarsi, non c'è altra possibilità perché le regole sono molto chiare".
Corsa a ostacoli per l'elezione
Doveva essere un'elezione scontata con Tavecchio a maggioranza 'bulgara'. Ma dopo quella frase su "stranieri e banane" pronunciata venerdì scorso dal candidato alla presidenza della Figc la corsa si è fatta a ostacoli.
Contrari a Tavecchio, fin dalla prima ora sono state Juventus e Roma, che in questi giorni hanno ribadito il loro 'no' all'attuale numero uno della Lega Dilettanti ritenuto inadeguato. Domenica sera a ritirare l'appoggio era stata la Fiorentina, seguita poi dalla Sampdoria, dal Sassuolo e dal Torino e dall'indecisione del Cesena, che prima ha ritirato l'appoggio poi ha preso tempo.
Ma queste defezioni non intaccano i numeri che continuano a sorridere a Tavecchio: il candidato può contare su una percentuale di votanti assai superiore (Lega A, B, Pro e Lnd, pari al 68%) e il sostegno incondizionato dei grandi club (Milan, Napoli e Lazio su tutte) rispetto a quella del suo "avversario" Demetrio Albertini, sostenuto da Assocalciatori e Assoallenatori.