SPORT
Serie A, settima giornata
Calcio: il Napoli vince in rimonta al Franchi, la Roma liquida l'Empoli
I partenopei si impongono 1-2 sulla Fiorentina, mentre i giallorossi vincono 2-0 all'Olimpico
Dopo il ko in Europa League con lo Spartak Mosca il Napoli rialza la testa e va a vincere 2-1 in rimonta contro la Fiorentina sul difficile campo del Franchi. Viola in vantaggio al 28' con Martinez Quarta ma al 38', sugli sviluppi di un rigore parato a Insigne, Lozano pareggia. Nella ripresa è Rrahmani a firmare al 50' il 2-1. Dopo 7 giornate la squadra di Spalletti resta a punteggio pieno con 21 punti, ferma a 12 la Fiorentina.
Fase di studio nei primi minuti, al 5' tiro-cross di Callejon, la conclusione dell'ex Napoli è alta sopra la traversa. Al 17' si fa vedere ancora la Fiorentina, Pulgar ci prova da fuori area con un tracciante respinto di pugni da Ospina. Al 22' la replica del Napoli su corner di Anguissa che di testa prende il tempo ai difensori ma non trova la porta di pochissimo. Grande pressing della Fiorentina, corner per la Viola, Milenkovic stacca di testa ma la mira è sbagliata. Due minuti dopo, al 28', la Fiorentina passa: sugli sviluppi di un corner Vlahovic fa sponda per Martinez Quarta che in semi rovesciata nell'area piccola beffa Ospina.
Passano 5 minuti e Lozano sfrutta un corridoio per presentarsi a tu per tu con Dragowski, il diagonale viene però ribattuto dal portiere in uscita. Al 36' palla lunga per Osimhen che in velocità brucia Martinez Quarta che lo stende in area, l'arbitro Sozza fischia il rigore.
Insigne va sul dischetto ma Dragowski fa una grande parata e sulla ribattuta ha ancora la meglio sul giocatore azzurro ma la palla arriva a Lozano che insacca sotto l'incrocio. Il Napoli si fa più insidioso, palla dentro di Lozano per Osimhen, Milenkovic lo anticipa. Nel recupero grande giocata di Osimhen che tenta un super-gol in rovesciata con palla fuori di poco.
Inizio ripresa con la Fiorentina più propositiva, Vlahovic scalda subito il pubblico del Franchi con una semi-rovesciata murata da un difensore. Al 50' il Napoli passa in vantaggio, Zielinski crossa in area per Rrahmani che tutto solo in tuffo supera il portiere per il 2-1 dei partenopei. Ancora Napoli, Insigne innesca Osimhen, il destro è fuori. Sull'altro fronte, guizzo di Bonaventura in area, si salva la difesa, sugli sviluppi del corner flipper in area ma la palla non entra. Italiano sostituisce Callejon per Sottil. Nel Napoli esce Zielinski per Elmas e Politano per Lozano.
E' la Fiorentina ora a spingere a caccia del pari col Napoli pronto a colpire in contropiede. Al 60' grande conclusione per Sottil dal cuore dell'area, la palla centrale è neutralizzata da Ospina. Ripartenza Napoli, Osimhen vede in area Elmas che in scivolata non arriva alla deviazione d'un soffio. Ci prova da fuori Anguissa, l'idea è buona, un po' meno la conclusione. Cambio nel Napoli, Demme entra per Insigne.
Punizione di Mario Rui, Dragovski respinge un pallone insidioso che rimbalza davanti alla porta. Vicino al 3-1 Politano che brucia in crossa Biraghi, si accentra ma il rasoterra termina a lato. Italiano prova a rimescolare le carte, dentro Torreira, Benassie Maleh per Pulgar, Odriozola e Bonaventura. Spalletti replica gettando nella mischia Mertens e Petagna per Osimhen e Fabian. Finale con la Viola a caccia del pari e il Napoli che si difende con ordine: al 92' destro al volo di Vlahovic, fuori. E' l'ultima occasione, dopo 4' arriva il triplice fischio dell'arbitro che sancisce il settimo successo in campionato del Napoli.

La Roma torna a vincere
Ritorno all'Olimpico con vittoria. Dopo il derby perso e gli strascichi polemici, la Roma di José Mourinho riprende in suo cammino in campionato con un 2-0 secco all'Empoli. Più semplice di quanto non sia stata la partita contro un avversario messo in campo da Andreazzoli con tanto ordine e infinita voglia di giocare. Ma Pellegrini festeggia il suo rinnovo del contratto con il gol che apre, Mkhitaryan chiude l'incontro in apertura di ripresa. Giallorossi così al quarto posto a quota 15. Insomma, una Roma non bella ma concreta, che ora potrà sfruttare la pausa per dare riposo al gruppo ristretto di fedelissimi di Mou. Alla ripresa, li attende un doppio test di spessore: prima la Juve a Torino poi il Napoli capolista in casa.
Contro l'Empoli, che in sei partite ne ha vinte due in trasferta perdendo tutte quelle in casa tranne l'ultima, l'Olimpico è pieno. In campo fiducia a Darboe, elogiato giovedì in Conference e chiamato a dare un turno di riposo al diffidato Cristante, in vista Juve dopo la ripresa. Un po' il peso specifico del centrocampista e tanto il dinamismo dell'Empoli, vincente più in trasferta che a casa, ma l'avvio vede i giallorossi in controllo ma costretto a inseguire gli esterni toscani.
Karsdorp è bloccato dalla squadra corta a destra, Vina non spinge a sinistra dove anche Miktahryan va a sprazzi, così è Pinamonti al 6' e all'11' a rendersi pericoloso, prima di testa poi di tacco. Al quarto d'ora il centravanti ex Inter ruba palla a Darboe e la Roma ringrazia Mancini che in spaccata devia in angolo il gran destro. Dalla fascia di Vina arrivano troppi cross, Smalling è costretto al raddoppio lasciando spazi al centro dove infatti si infila Bandinelli, a chiudere di testa un giro palla rapido dell'Empoli: palla di poco al lato del palo. La Roma si affida soprattutto agli strappi di Zaniolo, in forma derby, nel contrasto l'esterno ha spesso la peggio e a nulla servono le sue proteste per falli non fischiati. Al 34' il suo sinistro è alto.
Esce Pinamonti, e mentre l'Empoli prova a riprendere le misure su Mancuso nuovo riferimento offensivo la Roma colpisce, con la prima combinazione efficace d'attacco dopo due o tre ripartenze chiuse male: Mkhitaryan in profondità lo pesca al limite, il destro in controbalzo sorprende Vicario, ed è 1-0. Al ritorno in campo, la Roma capitalizza subito la sorte col raddoppio firmato dall'armeno: ma il 2-0 è merito di Abraham che ruba palla sulla trequarti, dal limite col destro fa tremare la traversa offrendo a Mkhytaryan la battuta al volo in rete.
E' solo il 3' della ripresa, ma l'Empoli a questo punto va in apnea, Pellegrini sfiora la doppietta personale di testa, ma è soprattutto il centravanti inglese a cercare la rete personale, murato un paio di volte da Vicario e al 27' da Stojanovic che salva sulla linea il suo colpo di testa. Cristante entra per Darboe, cercando di evitare il giallo, l'Empoli si rammarica per il pallone ciccato da Mancuso sul dischetto giallorosso. Andreazzoli ci prova con Stulac e Cutrone per Henderson e Di Francesco, la Roma addormenta la partita e Mourinho mette El Shaarawy per uno sfinito Zaniolo. Con Smalling frenato da nuovi dolorini muscolari, Cutrone prova a sfruttare lo spazio con un colpo di testa in tuffo che Rui Patricio blocca nei minuti finali. E' l'ultimo sprazzo Empoli, la festa la fa Mourinho che ha ribadito la sua missione: vincere, non divertire.

Fase di studio nei primi minuti, al 5' tiro-cross di Callejon, la conclusione dell'ex Napoli è alta sopra la traversa. Al 17' si fa vedere ancora la Fiorentina, Pulgar ci prova da fuori area con un tracciante respinto di pugni da Ospina. Al 22' la replica del Napoli su corner di Anguissa che di testa prende il tempo ai difensori ma non trova la porta di pochissimo. Grande pressing della Fiorentina, corner per la Viola, Milenkovic stacca di testa ma la mira è sbagliata. Due minuti dopo, al 28', la Fiorentina passa: sugli sviluppi di un corner Vlahovic fa sponda per Martinez Quarta che in semi rovesciata nell'area piccola beffa Ospina.
Passano 5 minuti e Lozano sfrutta un corridoio per presentarsi a tu per tu con Dragowski, il diagonale viene però ribattuto dal portiere in uscita. Al 36' palla lunga per Osimhen che in velocità brucia Martinez Quarta che lo stende in area, l'arbitro Sozza fischia il rigore.
Insigne va sul dischetto ma Dragowski fa una grande parata e sulla ribattuta ha ancora la meglio sul giocatore azzurro ma la palla arriva a Lozano che insacca sotto l'incrocio. Il Napoli si fa più insidioso, palla dentro di Lozano per Osimhen, Milenkovic lo anticipa. Nel recupero grande giocata di Osimhen che tenta un super-gol in rovesciata con palla fuori di poco.
Inizio ripresa con la Fiorentina più propositiva, Vlahovic scalda subito il pubblico del Franchi con una semi-rovesciata murata da un difensore. Al 50' il Napoli passa in vantaggio, Zielinski crossa in area per Rrahmani che tutto solo in tuffo supera il portiere per il 2-1 dei partenopei. Ancora Napoli, Insigne innesca Osimhen, il destro è fuori. Sull'altro fronte, guizzo di Bonaventura in area, si salva la difesa, sugli sviluppi del corner flipper in area ma la palla non entra. Italiano sostituisce Callejon per Sottil. Nel Napoli esce Zielinski per Elmas e Politano per Lozano.
E' la Fiorentina ora a spingere a caccia del pari col Napoli pronto a colpire in contropiede. Al 60' grande conclusione per Sottil dal cuore dell'area, la palla centrale è neutralizzata da Ospina. Ripartenza Napoli, Osimhen vede in area Elmas che in scivolata non arriva alla deviazione d'un soffio. Ci prova da fuori Anguissa, l'idea è buona, un po' meno la conclusione. Cambio nel Napoli, Demme entra per Insigne.
Punizione di Mario Rui, Dragovski respinge un pallone insidioso che rimbalza davanti alla porta. Vicino al 3-1 Politano che brucia in crossa Biraghi, si accentra ma il rasoterra termina a lato. Italiano prova a rimescolare le carte, dentro Torreira, Benassie Maleh per Pulgar, Odriozola e Bonaventura. Spalletti replica gettando nella mischia Mertens e Petagna per Osimhen e Fabian. Finale con la Viola a caccia del pari e il Napoli che si difende con ordine: al 92' destro al volo di Vlahovic, fuori. E' l'ultima occasione, dopo 4' arriva il triplice fischio dell'arbitro che sancisce il settimo successo in campionato del Napoli.

La Roma torna a vincere
Ritorno all'Olimpico con vittoria. Dopo il derby perso e gli strascichi polemici, la Roma di José Mourinho riprende in suo cammino in campionato con un 2-0 secco all'Empoli. Più semplice di quanto non sia stata la partita contro un avversario messo in campo da Andreazzoli con tanto ordine e infinita voglia di giocare. Ma Pellegrini festeggia il suo rinnovo del contratto con il gol che apre, Mkhitaryan chiude l'incontro in apertura di ripresa. Giallorossi così al quarto posto a quota 15. Insomma, una Roma non bella ma concreta, che ora potrà sfruttare la pausa per dare riposo al gruppo ristretto di fedelissimi di Mou. Alla ripresa, li attende un doppio test di spessore: prima la Juve a Torino poi il Napoli capolista in casa.
Contro l'Empoli, che in sei partite ne ha vinte due in trasferta perdendo tutte quelle in casa tranne l'ultima, l'Olimpico è pieno. In campo fiducia a Darboe, elogiato giovedì in Conference e chiamato a dare un turno di riposo al diffidato Cristante, in vista Juve dopo la ripresa. Un po' il peso specifico del centrocampista e tanto il dinamismo dell'Empoli, vincente più in trasferta che a casa, ma l'avvio vede i giallorossi in controllo ma costretto a inseguire gli esterni toscani.
Karsdorp è bloccato dalla squadra corta a destra, Vina non spinge a sinistra dove anche Miktahryan va a sprazzi, così è Pinamonti al 6' e all'11' a rendersi pericoloso, prima di testa poi di tacco. Al quarto d'ora il centravanti ex Inter ruba palla a Darboe e la Roma ringrazia Mancini che in spaccata devia in angolo il gran destro. Dalla fascia di Vina arrivano troppi cross, Smalling è costretto al raddoppio lasciando spazi al centro dove infatti si infila Bandinelli, a chiudere di testa un giro palla rapido dell'Empoli: palla di poco al lato del palo. La Roma si affida soprattutto agli strappi di Zaniolo, in forma derby, nel contrasto l'esterno ha spesso la peggio e a nulla servono le sue proteste per falli non fischiati. Al 34' il suo sinistro è alto.
Esce Pinamonti, e mentre l'Empoli prova a riprendere le misure su Mancuso nuovo riferimento offensivo la Roma colpisce, con la prima combinazione efficace d'attacco dopo due o tre ripartenze chiuse male: Mkhitaryan in profondità lo pesca al limite, il destro in controbalzo sorprende Vicario, ed è 1-0. Al ritorno in campo, la Roma capitalizza subito la sorte col raddoppio firmato dall'armeno: ma il 2-0 è merito di Abraham che ruba palla sulla trequarti, dal limite col destro fa tremare la traversa offrendo a Mkhytaryan la battuta al volo in rete.
E' solo il 3' della ripresa, ma l'Empoli a questo punto va in apnea, Pellegrini sfiora la doppietta personale di testa, ma è soprattutto il centravanti inglese a cercare la rete personale, murato un paio di volte da Vicario e al 27' da Stojanovic che salva sulla linea il suo colpo di testa. Cristante entra per Darboe, cercando di evitare il giallo, l'Empoli si rammarica per il pallone ciccato da Mancuso sul dischetto giallorosso. Andreazzoli ci prova con Stulac e Cutrone per Henderson e Di Francesco, la Roma addormenta la partita e Mourinho mette El Shaarawy per uno sfinito Zaniolo. Con Smalling frenato da nuovi dolorini muscolari, Cutrone prova a sfruttare lo spazio con un colpo di testa in tuffo che Rui Patricio blocca nei minuti finali. E' l'ultimo sprazzo Empoli, la festa la fa Mourinho che ha ribadito la sua missione: vincere, non divertire.

