ITALIA
In Cassazione le firme di otto consigli regionali
Calderoli deposita referendum Lega su legge elettorale maggioritaria: "La chiamerei popolarellum"
“Sono sicuro che stravinceremo” ha detto l'esponente del Carroccio. "Il Popolarellum è il sistema anglosassone, ci ispiriamo al maggioritario puro inglese. Chi vince va a governare. Si tornerebbe a bipolarismo o tripolarismo", spiega Calderoli

La richiesta prevede di abrogare la parte proporzionale del Rosatellum. A sostegno i consiglieri regionali di Veneto, Sardegna, Lombardia, Friuli, Piemonte, Abruzzo, Liguria e Basilicata.
“Lo chiamerei Popolarellum, visto che lo deciderà il popolo". "Il Popolarellum è il sistema anglosassone, ci ispiriamo al maggioritario puro inglese. Chi vince va a governare. Si tornerebbe a bipolarismo o tripolarismo", spiega Calderoli.
Forza Italia su questo "è ondivaga", - ha proseguito Calderoli- perché "forse vorrebbe una quota di proporzionale". Ma "prima parla il popolo, senza impasticciare tutto" e il referendum "sono strasicuro che lo vinceremo". Se tutto va bene, "il 10 febbraio la Corte Costituzionale delibera e dà il via libera" aggiunge Calderoli, che contesta l'idea di molti giuristi, che il referendum sia anticostituzionale, perché non autoapplicativo: "Ci sono molti esempi che smentiscono questa tesi" commenta.
Come tutte le altre leggi elettorali, spiega Calderoli "ha la necessità della definizione dei collegi attraverso una delega al governo. Io ho usato la stessa delega che è prevista nelle legge 51 del 2019, ovvero quella leggina che rende applicabile la legge elettorale anche in caso di riduzione del numero dei parlamentari".
Per Calderoli, se il governo dicesse no al completamento della legge "tornerebbero i forconi per le strade. E questa volta non sarebbero solo per l'agricoltura". Il Parlamento ha più di tre mesi per intervenire, ma "non ce la farà, è fantascienza". Gli altri partiti volevano una diversa legge elettorale ma così "noi li freghiamo. Volevano tornare al proporzionale con governi raccogliticci fatti da partiti e finti partitini".