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lavanda e alloro contro le tarme

Cambio di stagione alle porte, come organizzare il guardaroba

I consigli dell'associazione italiana maggiordomi per avere un armadio perfetto

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Se il clima ancora mite di questo inizio autunno 2014 ha fatto indugiare in un abbigliamento ancora estivo, si avvicina però, sotto il minaccioso annuncio di 'Attila' che porterà l'aria fredda dal nord, un appuntamento immancabile del mese di ottobre: il cambio di stagione.
 
"Per avere un armadio sempre in ordine - spiega Elisa Dal Bosco, presidente dell'Associazione italiana maggiordomi - conviene sistemare gli indumenti per categoria: da un lato i pantaloni, dall'altro le gonne, poi le camicie, gli accessori (guanti, sciarpe, cinture, cravatte) andrebbero sistemati in una scatola. Inoltre, sarebbe bene sistemare giacconi e cappotti in un guardaroba in prossimità dell'ingresso e la biancheria in un armadio a sé stante".

Ecco, allora, capo per capo, un vero e proprio vademecum stilato dall'Associazione italiana maggiordomi.
 
ABITI: Si consiglia di appenderli nell'armadio stesi. Se non è possibile, piegateli in vita. Piegate le maniche come per le camicie.
 
GONNE: E' sempre meglio appenderle, con una gruccia a pinze o dai passanti. Se non è possibile, unite gli orli. Se la gonna è lunga, piegatela, ma non a metà.
 
PANTALONI: Appendete quelli con la piega per il fondo con le grucce a pinza, facendo attenzione ad allineare il cavallo; se non si hanno a disposizione queste grucce, potete sistemare i pantaloni su quelle grosse, di legno, piegandoli a metà e allineando il cavallo.
 
CAMICIE: Se le impilate a croce nei cassetti, in modo che una sia perpendicolare all'altra, eviterete che i colletti si schiaccino. Le camicie da donna, invece, vanno sempre appese. Quando si ripongono le camicie nell'armadio, utilizzate sempre grucce della misura adeguata alla larghezza delle spalle. Inoltre, sarebbe meglio abbottonare almeno i primi due bottoni in alto e poi a bottoni alternati, in modo che rimangano in ordine anche se a stretto contatto tra loro. 
 
SCATOLE: Utilissime, se non indispensabili, per riporre guanti, calze, sciarpe, foulard. Sempre meglio che siano di cartone poiché la plastica talvolta può lasciare cattivi odori.
 
CRAVATTE: Esistono degli appendi-cravatte, da fissare all'anta dell'armadio. Eviterete di impazzire nella ricerca della cravatta scivolata chissà dove.
 
CAPPELLI E BORSE: Riempiteli di carta perché non perdano la forma e appoggiateli sui ripiani dell'armadio, dopo averli inseriti in custodie (sacchetti in plastica o tela).
 
VALIGIE: Mettetele una dentro l'altra e riponetele sui ripiani alti. Lasceranno spazio libero per capi più ingombranti del vostro guardaroba.

CAPPOTTI E MAGLIONI: Per rinfrescarli senza lavarli, passateli con il vapore in verticale.
 
PIUMINI e TRAPUNTE: L'ideale è custodirli in una sacca di cotone leggero e pulito. Inserite una velina tra le pieghe e riponete in un contenitore o su uno scaffale rivestito con una tela di cotone. Le sacche apposite per custodire coperte e piumini
rappresentano la soluzione migliore. 
 
Gessetti contro l'umidità
"Occorre prestare molta attenzione - prosegue - anche a riporre i capi negli armadi: lasciarli all'aria per almeno un'ora dopo averli stirati e quelli che si appendono metterli a una certa distanza gli uni dagli altri. Poi, fare in modo che negli armadi non si crei dell'umidità: per questo, si possono legare dei gessetti bianchi tra di loro, inserirli in un sacchettino di tulle lungo quanto basta affinché non siano tutti attaccati tra loro e appenderli nell'armadio, oppure usare dei prodotti specifici che assorbano
l'umidità".

L'efficacia del vapore
Meglio, poi, assicura Elisa Dal Bosco, "non appendere i capi in jersey di seta o di rayon: più il capo è pesante, più dovrete aiutarlo a restare in forma". "I capi particolarmente eleganti - sottolinea - andrebbero rinfrescati e rimessi in forma dopo
ogni utilizzo: passateli col vapore e poi lasciateli nella stanza da bagno per almeno mezz'ora. Niente deodora meglio ed è più efficace del vapore per eliminare le grinze".

Rimedi naturali contro le tarme 
Infine, qualche consiglio contro gli 'intrusi'. Sembra, infatti, che la carta da giornale abbia la miracolosa virtù di allontanare le tarme. Per evitare cattive compagnie si raccomanda di infilare tutti i capi in sacchetti di plastica, riponendo la biancheria sempre ben pulita. Usare in ogni armadio degli antitarme naturali, riempiendo dei sacchettini di cotone o di lino con alloro, lavanda, chiodi di garofano e castagne d'India.
 
Attenzione a canfora e naftalina
La canfora e la naftalina non devono essere a contatto con la biancheria, meglio avvolgerle in carta velina o in sacchetti di tulle, e mai tra la biancheria dei bambini. Lasciare sempre all'aria gli abiti riposti con canfora o naftalina: indossarli subito
può nuocere alla salute.
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