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POLITICA

L'omaggio

Camera: Draghi presenta il portale La Malfa e lo cita: "Coraggio riforme contro non-governo"

Il premier: "L'archivio digitale degli scritti politici di La Malfa, dei suoi discorsi, del suo epistolario non è soltanto un viaggio nella nostra memoria collettiva. È un tesoro nazionale, da preservare per le generazioni future"

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"'Soltanto in una fase di grande dinamismo - scriveva La Malfa - è possibile attuare le necessarie modificazioni del meccanismo economico senza incontrare costi troppo elevati'. L’alternativa è quella che La Malfa chiamò successivamente il 'non-governo'. Una definizione fulminante, per sottolineare l’incapacità di affrontare i problemi, di dare continuità alla modernizzazione del Paese. Al "non-governo" va contrapposto il coraggio delle riforme economiche e sociali". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo nel corso della presentazione del portale dedicato a Ugo La Malfa, alla Camera. "Un’azione paziente ma decisa, che eviti gli sterili drammi degli scontri ideologici, per dare all’Italia una prospettiva di sviluppo, coesione, convergenza", ha aggiunto.

"Sono molto felice di essere qui oggi per rendere omaggio a Ugo La Malfa", ha detto il premier, sottolineando che "l’archivio digitale degli scritti politici di La Malfa, dei suoi discorsi, del suo epistolario non è soltanto un viaggio nella nostra memoria collettiva. È un tesoro nazionale, da preservare per le generazioni future".

La Malfa è stato uno dei principali costruttori della Repubblica. Antifascista, la sua opposizione al Regime gli costò un arresto e la degradazione militare, prima dell'espatrio in Svizzera. La Malfa portò i valori liberali e democratici del Partito d’Azione nel Comitato di liberazione nazionale e in una nuova casa, il Partito Repubblicano Italiano. In politica estera agì da convinto atlantista ed europeista".

"La Malfa - ha concluso Draghi - ci ricorda l’importanza di una politica di programmazione, necessaria per uno 'sviluppo equilibrato' E ci invita ad affrontare le situazioni settoriali, regionali e sociali che non riescono a trarre sufficiente beneficio dalla generale espansione del sistema”.
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