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ECONOMIA

L'intervista a Rainews24

Renzi-Camusso, botta e risposta. Il segretario della Cgil a Rainews24: nessun asse con Squinzi

Sul dl lavoro il segretario della Cgil avverte: bisogna ridurre forbice compensi manager pubblici-lavoratori

Susanna Camusso, segretario della Cgil
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Roma

Prosegue il confronto a distanza tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il segretario della Cgil. In un'intervista il premier parla di strana coppia Squinzi-Camusso e plaude alla trasparenza della Fiom che pubblica il suo bilancio on line. Susanna Camusso, a Rainews24, chiarisce: nessun asse con Confindustria. E sulle critiche al bilancio del sindacato dice: "Mi offende, i bilanci li pubblichiamo da quando lui era appena nato".

Riforme e contratti
Matteo Renzi continua a parlare di riforme, Europa e spending review. Perplesso il segretario della Cgil Susanna Camusso che avvisa, ai microfoni di Rainews24, l'ex sindaco di Firenze: non possiamo che fare un plauso alla riforma della pubblica amministrazione, per valorizzare i lavoratori pubblici che insieme ai cittadini sono stati i più colpiti dai tagli lineari, ma richiede una grande competenza della struttura del lavoro pubblico.

Soprattutto il rischio è quello che: "Questo decreto sui contratti a termine d’apprendistato sia stato esattamente un modo del governo di rispondere positivamente a Confindustria, non ai lavoratori”.

"Nessun asse con Squinzi"
La Camusso chiarisce: "L'unico asse è che sono voci critiche rispetto a quello che fa il governo. Ma sono critiche opposte": così il segretario della Cgil, risponde alle dichiarazioni di Matteo Renzi che aveva parlato della "strana coppia Squinzi-Camusso".

Il dl lavoro "è un modo del governo di rispondere positivamente a Confindustria, non ai lavoratori. Quindi questo asse non esiste". E non c'è neanche nessun asse - secondo Camusso - tra Renzi e il segretario Fiom Maurizio Landini "L'unico asse è che sono voci critiche rispetto a quello che fa il governo. Ma sono critiche opposte".


Tagli degli stipendi dei manager: "Serve un maggior equilibrio"
Il taglio degli stipendi dei manager afferma: "L'avevamo invocato con il governo Monti, quando avevamo scoperto che si stavano già cercando vie di fuga, ma è necessario chiudere la forbice e il divario non comprensibile tra le retribuzioni dei manager e quella dei dipendenti".

Sull'ipotesi di taglio delle retribuzioni dei manager nel progetto di spending review del governo aggiunge: "Ho il sospetto che anche tra gli stessi manager pubblici ci sia una differenza nelle retribuzioni e non vedo quale relazione ci sia con i risultati che hanno raggiunto. Serve un maggior equilibrio e rispetto dei lavoratori".

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