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SALUTE

da reato penale a illecito amministrativo

Cannabis, il Consiglio dei ministri depenalizza la coltivazione terapeutica

Sul tavolo un decreto per depenalizzare la coltivazione della marijuana, per chi abbia il permesso di coltivarla per uso terapeutico

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Da reato penale a illecito amministrativo, ma solo per chi abbia ottenuto l'autorizzazione alla coltivazione della marijuana per uso terapeutico. Ci ha tenuto a sottolinearlo, il ministro della giustizia Orlando: con le nuove norme non è permesso a chiunque di farsi la coltivazione casalinga per uso ricreativo. Ma solo si trasforma in un illecito amministrativo, sanabile quindi con una multa, se si contravviene all'obbligo di coltivarla solo per usi medici. Giá oggi il reato penale solitamente viene commutato in sanzione pecuniaria, ma l'uso di droghe anche leggere in Italia resta vietato, illegale, e comunque si viene segnalati al prefetto, che può anche disporre il ritiro della patente.

Per chi la coltiva senza autorizzazione, resta quindi il carcere fino ad un anno e la multa che può arrivare a 4 milioni di euro: per gli altri, si alleggeriscono i tribunali da centinaia di processi. Perché, a scopo ricreazionale, sono più di 4 milioni gli italiani che fanno regolarmente uso di marijuana.

Per uso terapeutico è un altro discorso: da maggio dovrebbe arrivare in farmacia quella preparata dall'Istituto chimico farmacologico militare di Firenze, prescrivibili dai medici anche di famiglia, per sedare dolori scatenati da importanti patologie, dalla Sla al tumore all'artrite reumatoide agli effetti di una chemioterapia.
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