Inchiesta procure
Lascia il Pg della Cassazione Riccardo Fuzio. "Riposo anticipato dal prossimo 20 novembre"
Il vicepresidente di palazzo dei Marescialli e il primo presidente della Corte di Cassazione hanno chiesto che la data di collocamento a riposo tenga conto dei tempi per espletare la procedura di nomina del nuovo Procuratore generale al fine di evitare che si determini discontinuità nella funzione di titolare dell'azione disciplinare obbligatoria. Mattarella: "Da Fuzio senso di responsabilità"

Dopo le polemiche Fuzio lascia. Il procuratore generale della Corte di Cassazione ha chiesto di essere collocato a riposo anticipato e lascerà la magistratura il prossimo 20 novembre.
Lo comunica il Comitato di presidenza del Csm.
Il vicepresidente di palazzo dei Marescialli e il primo presidente della Corte di Cassazione hanno chiesto che la data di collocamento a riposo di Riccardo Fuzio tenga conto dei tempi per espletare la procedura di nomina del nuovo Procuratore generale al fine di evitare che si determini discontinuità nella funzione di titolare dell'azione disciplinare obbligatoria.
Fuzio è stato stamani al Quirinale, per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e comunicargli "la propria decisione di essere collocato a riposo anticipato". È stato il procuratore generale della Cassazione Fuzio a indicare come data del suo collocamento a riposo anticipato "il 20 novembre 2019".
Mattarella: "Da Fuzio senso di responsabilità"
Il presidente Sergio Mattarella "ha preso atto della decisione del dott. Fuzio di presentare domanda di collocamento a riposo anticipato, decisione assunta con senso di responsabilità a conclusione di un brillante percorso professionale al servizio delle isitituzioni". Lo si legge in una nota del Quirinale. Mattarella gli ha "espresso apprezzamento per il rigore istituzionale con cui ha assicurato il tempestivo esercizio dell'azione disciplinare in una contingenza particolarmente delicata per la magistratura".
8 luglio il CSM si pronuncerà su ricusazioni Palamara
Intanto l'8 luglio prossimo il Csm si pronuncerà sulle istanze di ricusazione presentate dal pm romano Luca Palamara nei confronti di due dei suoi giudici disciplinari. Il vice presidente del Csm David Ermini ha infatti costituito il collegio che se ne dovrà occupare, evitando che ci siano rinvii nel giudizio sulla sospensione dalle funzioni e dallo stipendio di Palamara chiesta dal Pg Riccardo Fuzio. L'udienza è già fissata per il giorno successivo, il 9 luglio.